26/06/13 – Egitto, I carri armati davanti alle banche

di Mario

Il movimento Tamarod che ha organizzato le proteste per chiedere le dimissioni del presidente egiziano Mohamed Morsi il 30 giugno ribadisce che saranno pacifiche L’esercito dispiegato in tutto il Paese «Messe in sicurezza le installazioni vitali e strategiche». Almeno 2 morti negli scontri tra pro e anti-Morsi Due morti in Egitto, mentre l’esercito egiziano inizia a dispiegarsi da oggi in tutti i governatorati del paese per metter in sicurezza le installazioni «vitali e strategiche». Due elicotteri militari sono stati visti questa mattina sorvolare il centro del Cairo. Aerei da caccia anche su Alessandria, negli ultimi mesi spesso teatro di violenti scontri fra sostenitori e oppositori del presidente Mohamed Morsi. Il movimento Tamarod che ha organizzato le proteste per chiedere le dimissioni del presidente egiziano Mohamed Morsi il 30 giugno ribadisce che saranno pacifiche e rinnova le sue rivendicazioni: elezioni presidenziali anticipate, presidenza ad interim al presidente della consulta, formazione di un governo tecnico, scioglimento del Senato e sospensione della costituzione. «Le manifestazioni sono una prosecuzione della rivoluzione», ha detto il portavoce del movimento Mohamed Badr in una conferenza stampa. Oggi, però, due persone sono morte e altre cinquanta sono rimaste ferite a Mansoura, a nord della capitale.

Intanto, due uomini armati hanno sequestrato questa mattina due agenti di polizia nei pressi della città di santa Caterina nel Sud Sinai. Secondo l’agenzia egiziana Mena i due poliziotti stavano viaggiando a bordo di un’ambulanza per accompagnare all’ospedale di Sharm el Sheikh un beduino rimasto ferito. – La Stampa

 

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