Zambia, video troppo intimo incastra un ministro  

di Celine Camoin
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Quella videochiamata intima se la sarebbe dovuta risparmiare l’ormai ex ministro dell’Istruzione dello Zambia, David Mabumba. Protagonista di un video sfuggito di mano e diventato virale suo malgrado, l’esponente governativo, che guidava il dicastero dell’Educazione nazionale dal 2018, è stato immediatamente licenziato, il 29 luglio, dal presidente Edgar Lungu.

Parlamentare dal 2011, ex ministro dell’Energia, il 49enne Mabumba appartiene al Fronte Patriottico, il partito presidenziale. Non è chiaro se manterrà la poltrona da legislatore. Ringraziamenti per il servizio svolto e auguri per il futuro sono presenti nella nota ufficiale di destituzione, che non cita la causa del provvedimento. È tuttavia ben chiaro che nella sua posizione di ministro, peraltro dell’Istruzione, in un Paese attaccato ai valori cristiani della famiglia, la chat ‘osé’ del ministro non poteva passare liscio.

La ministra degli Affari Religiosi, Godfridah Sumaili, ha ordinato alla gente di smettere di condividere il video, definito immorale e non etico, così come il fatto di farlo circolare. Sumaili ha anche lanciato un appello a tutti i genitori, temendo che figli minorenni possano capitare su quel video, maneggiando i dispositivi in famiglia.

Secondo una versione dei fatti, sarebbe stato il marito dell’amante a distanza a divulgare il video in un gruppo su WhatsApp. Circolano anche conversazioni in cui il ministro viene sottoposto ad un ricatto, finito male per lui. Un’indagine della polizia è in corso.

La moglie di Mabumba ha preso pubblicamente le difese del marito, ribadendo il suo amore per il compagno di vita e padre dei suoi figli.

Nell’opinione pubblica c’è anche chi minimizza, ricordando che la vicenda riguarda la sfera di vita privata della personalità, e che ci si aspetterebbe, piuttosto, il licenziamento dei politici corrotti.

 

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