Alla scoperta dell’Uganda, vera perla d’Africa

di Marco Trovato
L’incontro ravvicinato con gli scimpanzé e gli ultimi gorilla di montagna. La magia di una natura esuberante ed estremamente varia. Il fascino di un popolo cordiale e ricco di cultura. Invito alla scoperta dell’Uganda, nazione dalle straordinarie bellezze paesaggistiche e faunistiche, abitata dalla popolazione più giovane del mondo. Questo è il momento giusto per programmare il viaggio, approfittando degli sconti di African Explorer…

Le luci intermittenti che fluttuano nell’oscurità sono lampade a petrolio usate dai pescatori per attrarre in superficie le sardine del Lago Vittoria. Come lucciole estive volteggiano sulle onde invisibili che accarezzano la riva, regalando un tocco di magia e di incanto. La stagione delle piogge non è ancora terminata. Lampi in lontananza squarciano il buio preannunciando l’ennesimo temporale che accompagna la notte equatoriale.

GENTE IN MOVIMENTO

L’indomani, Kampala si sveglia presto. Alle prime luci dell’alba, miriadi di moto-taxi che qui chiamano boda-boda ronzano come moscerini nelle strade affollate. Fiumane di pendolari arrivano dalle periferie con l’aria assonnata. Pulmini stipati all’inverosimile scaricano gente e mercanzie agli incroci dove stazionano i predicatori che brandiscono la Bibbia. I mercati si colorano di tessuti e di ortaggi. Negozi e botteghe tornano ad animarsi. Gli studenti affrettano il passo per non fare ritardo alle lezioni. Donne in tailleur e uomini d’affari pianificano i loro appuntamenti con gli smartphone. E i chioschetti dello street food cominciano a fare sfrigolare banane fritte e spiedini di carne alla griglia.

SCENARI DA FAVOLA

L’Uganda è il Paese più giovane del mondo, l’età media dei suoi 45 milioni di abitanti è di 16 anni (contro i 45,5 di quella italiana). L’energia qui non è qualcosa di immateriale o invisibile. È una marea umana incontenibile, una moltitudine inarrestabile di persone in movimento. La vitalità della popolazione ben si sposa con il vigore dell’ambiente… Che è verde, verdissimo, come un giardino botanico esuberante.

Pascoli gremiti di vacche dalle lunghe corna si alternano a boschi di eucalipti, a coltivazioni di caffè e di cacao, a distese infinite di piante di banane matoke, alle piantagioni di tè che tappezzano le morbide colline in un paesaggio che sembra uscito da un libro di favole. Non a caso Winston Churchill definì questa piccola nazione – allora protettorato britannico – “la Perla d’Africa”. Ancora oggi l’Uganda trasuda un fascino particolare che seduce anche i visitatori più esigenti. Merito soprattutto della sua popolazione, dinamica e sorridente, un crogiolo di quaranta etnie che fanno dell’ospitalità una questione di orgoglio.

AFRICA IN MINIATURA

E merito, ovviamente, dei panorami superbi che si alternano senza soluzione di continuità. Un paradiso naturale in miniatura. Dove in una manciata di giorni è possibile avere un incontro ravvicinato con gli scimpanzé (Kibale Forest National Park), ammirare le sorgenti del Nilo (Jinja) o le sue acque tumultuose (Murchison Falls National Park e Bujagali Falls), arrampicarsi sulle leggendarie Montagne della Luna (Rwenzori Mountains National Park) o fare trekking lungo i sentieri d’alta quota tra cascate e scenari mozzafiato (Monte Elgon).

E ancora, rifugiarsi in un arcipelago di minuscole isole sospese nel Lago Vittoria (Ssese Islands), esplorare i paradisi del birdwatching (Parchi Nazionali del Semuliki), ammirare gli scenari idilliaci dei Laghi Bunyonyi e Mburo, tra minuscole isole sospese su placide acque dai riflessi argentei, spingersi ad esplorare praterie disabitate e fitte foreste pluviali in cerca di spazi incontaminati e di animali selvaggi (Queen Elizabeth National Park, il cui territorio si sviluppa attorno al canale di Kazinga che unisce i laghi George e Edward), tra cui i celebri leoni arboriboli che si arrampicano sui rami degli alberi per oziare in tutta tranquillità.

Una menzione speciale la merita il più sperduto dei parchi naturali: il Kidepo National Park, situato alle estreme propaggini nord-orientali dell’Uganda, al confine con Kenya e Sud Sudan, popolato da elefanti, bufali, leoni, leopardi, ghepardi, giraffe, antilopi, babbuini e molti altri. Una nazione dalle molteplici attrattive, sconosciuta al turismo di massa, dove si può soggiornare in un lussuosissimo lodge o in un semplice campo tendato per immergersi completamente nella natura più incontaminata e godersi atmosfere di safari d’altri tempi..

Ma l’Uganda è conosciuta in tutto il mondo perché ospita nelle sue foreste gli ultimi gorilla di montagna: un’occasione più unica che rara per coronare il sogno di una vita (nella Repubblica Democratica del Congo l’insicurezza non permette questo privilegio e nel confinante Rwanda i permessi individuali per vedere i gorilla costano più del doppio).

Chi ha provato questa esperienza ne parla come un’emozione indescrivibile e indelebile. Sono animali grandiosi – resi celebri dalla zoologa statunitense Dian Fossey, uccisa dai bracconieri per aver lottato per la salvaguardia dei più grandi primati al mondo. Bestie imponenti capaci di sguardi e di gesti umani.

Per vederli da vicino bisognerà camminare lungo i sentieri del Bwindi Impenetrable National Park, guidati dai ranger locali che vegliano ogni giorno su di loro. Solo questa tappa del viaggio vale il costo del biglietto aereo. Imperdibile. Ma, come già illustrato, l’Uganda non è solo gorilla, è molto di più. Bellissima e poco conosciuta, una vera perla d’Africa con paesaggi straordinari e persone estremamente cordiali che condividono un territorio che alterna savane, fiumi, foreste equatoriali, aree vulcaniche e alte montagne con cime avvolte dalle nubi. 

EMOZIONI IMPERDIBILI

Non resta che fissare la partenza: il tour operator African Explorer ha riservato ai nostri lettori uno sconto speciale (150 euro a persona –  in fase di preventivo comunicate il codice “Africa Rivista”) per chi prenota un viaggio tra le opzioni prevista nel suo ricco catalogo di tour dedicati all’Uganda. Partenze settimanali con tour da giorni, in gruppo o su misura. Semplicemente imperdibile.

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