Tunisia | Blogger accusata di attentato al sacro

di Enrico Casale
Emna Chargui
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Una blogger tunisina è stata accusata da un pubblico ministero di «attentato al sacro» e «incitamento alla violenza». La ragazza di nome Emna Chargui, 26 anni, si è trovata in mezzo ai pasticci dopo aver condiviso un post su Facebook di un amico algerino, in particolare un testo ironico intitolato «Sourat Corona» con una grafica simile al formato di una pagina del Corano.

Secondo l’Osservatorio nazionale per la difesa della natura civile dello stato «Emna Chargui è stata oggetto di insulti e diffamazioni e ha ricevuto minacce di morte». L’Osservatorio ha sottolineato in una nota la necessità di rispettare la libertà di espressione e di fede come fondamento dello Stato civile e ha chiesto di combattere ogni forma di violenza, abuso e minaccia con tutti i mezzi legali.

In relazione alla vicenda, il presidente del Sindacato nazionale dei giornalisti tunisini (Snjt) Néji Bghouri, ha ritenuto queste accuse uno scandalo e una pericolosa indicazione del ritorno della politica della repressione e della museruola.

Secondo l’avvocato Ines  Trabelsi, la studentessa è perseguita ai sensi dell’articolo 6 della Costituzione che stabilisce che «lo Stato protegge la religione». La legge fondamentale votata nel 2014, frutto di un compromesso storico, prevede che lo Stato «garantisca la libertà di credo, di coscienza» impegnandosi a «proteggere il sacro e impedire che venga minato». Il 28 maggio, Emna dovrà comparire dinanzi al Tribunale penale di primo grado, ha detto ancora l’avvocato.

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