Tigray, c’è l’accordo: consentiti gli aiuti umanitari

di Diego Fiore
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Le Nazioni Unite hanno annunciato la firma di un accordo con il governo etiope per consentire l’accesso “senza impedimenti” agli aiuti umanitari alla regione settentrionale del Tigray, dove lo scorso mese le autorità centrali hanno lanciato un’offensiva contro il Fronte popolare di liberazione del Tigray (Tplf), al governo nel territorio. Un portavoce dell’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (Ocha), Saviano Abreu, ha dichiarato che oggi sarà lanciata una prima missione per valutare le necessità di aiuti nella regione. Più di un milione di persone risultano sfollate a causa dei combattimenti tra il governo centrale e le forze del Fronte popolare di liberazione del Tigray in Etiopia settentrionale, da dove nelle scorse settimane 45.000 persone sono fuggite in Sudan. Sabato scorso le autorità etiopi hanno dichiarato di aver preso il capoluogo della regione, Makallè, mentre le forze del Tplf affermano che stanno continuando a combattere le forze del governo centrale intorno alla città.

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