• Homepage
  • ARGOMENTI
    • NEWS
    • IN EVIDENZA
    • FOCUS
    • LO SCATTO
    • SOCIETÀ
    • ARCHIVIO ARTICOLI
    • AFRICA TV – VIDEO
    • NATURA
    • CONTINENTE VERO
    • IN VETRINA
  • EVENTI
    • Dialoghi sull’Africa 2026
    • Bella Ciao (registrazione)
    • Dialoghi (edizioni passate)
      • 2025
      • 2024
      • 2023
      • 2022
      • 2021
      • 2019
      • 2018
      • 2017
      • 2016
      • 2015
      • 2014
      • 2013
      • 2012
      • 2011
    • 100 Afriche – archivio
      • 2026
      • 2025
      • 2024
      • 2023
  • CORSI ONLINE
    • Arabo
    • Swahili
    • Wolof
  • MOSTRE
  • LA RIVISTA
    • CHI SIAMO
    • Per abbonarsi
    • Acquista copia singola
    • ULTIMO NUMERO (5/2026)
    • PENULTIMO NUMERO (4/2026)
    • Dove trovare Africa
    • Promo docenti, studenti, scuole e biblioteche
    • Iscriviti alla newsletter
    • Coopera – inserto Ong
    • CONTATTI
  • Abbonamenti
  • VIAGGI DI AFRICA
    • PROSSIME PARTENZE
    • ALGERIA
    • BENIN
    • ETIOPIA (DANCALIA)
    • Etiopia (Monti Bale e Harar)
    • Libia
    • MALAWI
    • MAURITANIA
    • Rwanda e Burundi
    • SAO TOME
    • UGANDA (GORILLA)
    • UGANDA (KARAMOJA)
  • shop
  • PROMO “Vini del Sudafrica”
  • Dialoghi sull’Africa 2026

Edizione del 01/10/2026

© Rivista Africa
Editore: Internationalia srl
P.IVA 11980111006

logo internationalia srl

Rivista Africa
La rivista del continente vero
Tag:

nigeria

    PersonaggiSOCIETÀ

    Nigeria, l’eccezionale incontro con Sua Maestà Chorlu VII

    di AFRICA 29 Marzo 2018
    Scritto da AFRICA

    Nel Delta del Niger, come in larga parte dell’Africa, la modernità convive con la tradizione. Ma non capita a tutti di essere ricevuti in udienza dal sovrano del popolo ikwerre. Noi abbiamo avuto questo privilegio…

    Il re degli Ikwerre è un ultrasettantenne piccolo di statura. Parla con un impeccabile inglese britannico che suona davvero regale rispetto all’incomprensibile pidgin english usato dalla maggioranza della popolazione del Delta del Niger. Ci riceve in un appartamento periferico di Port Harcourt assieme al consiglio dei suoi chief (i capi tradizionali delle comunità).

    Sta seduto su un trono di legno con scolpiti due leoni con le fauci aperte al posto dei braccioli, un tessuto rosso tipo velluto ricopre lo schienale e in cima c’è la scritta: “Eze Chorlu VII”, cioè il settimo sovrano degli Ikwerre con quel nome. Al suo fianco, su un trono solo un po’ più piccolo, senza scritte e senza leoni, siede una bella donna sessantenne, con gli occhiali e un vestito di un pacato color verde. Ha un viso dolce, da professoressa, incorniciato da un foulard rosso avvolto ad arte intorno al capo. È la regina.

    Uno storico regno

    Gli Ikwerre sono una delle venti più importanti etnie del Delta del Niger, costituiscono la maggioranza dei circa cinque milioni di abitanti dello Stato di Rivers. Il loro territorio è uno dei più sfruttati per l’estrazione del greggio (vi sono un totale di 92 pozzi petroliferi). Sono tradizionalmente pescatori, agricoltori e cacciatori, ma il degrado ambientale, dovuto alla scoperta dei giacimenti, e l’espansione urbana hanno causato una forte diminuzione dei terreni agricoli utilizzabili e delle foreste e dei fiumi a disposizioni per praticare caccia e pesca. La secolare organizzazione economica e sociale di questo popolo, sopravvissuta al periodo coloniale, oggi deve fare i conti con gli sconvolgimenti della modernità. Per il momento l’istituzione della monarchia resiste e Re Chorlu VII gode ancora di grande prestigio.

    Accoglienza regale

    Essere ricevuti con il pieno dispiegamento della diplomazia regale è un privilegio per uno straniero. Ma gli Ikwerre sono molto aperti e ospitali e per l’occasione tutti, il sovrano e i suoi chief, hanno indossato l’abito delle grandi occasioni: ampie tuniche dai colori sgargianti, catene d’oro e d’argento e gli immancabili copricapi: bombette e cilindri che paiono del tutto fuori luogo.

    Veniamo accolti con musiche, balli e una coreografia da far invidia a un kolossal di Hollywood: nel cortile di una grande casa a piano unico qualche decina di donne ballano e pestano con le mani, con delle bacchette o con dei veri e propri mattarelli, su una vasta collezione di strumenti a percussione. Sono vestite tutte uguali: un abito intero di colore rosa shocking tempestato di perline, e un copricapo dello stesso colore formato da un panno inamidato annodato e piegato in modo da formare una appariscente composizione artistica. Il tutto dovrebbe avere un che di pacchiano ma, come spesso avviene in Africa, colori improponibili e accostamenti da brivido finiscono per avere il loro fascino e il loro buon gusto. Nel cortile le donne dimenano a ritmo il generoso posteriore mentre il re e il suo meravigliato ospite osservano compiaciuti.

    Veniamo fatti accomodare su un divano e ben presto il tavolino davanti a noi si riempie di cibi e bevande. C’è di tutto: dolcissimi ananas, frutti della passione, barbabietole nane, noci di cola, biscotti, frittelle ma anche più comuni aranciate, Coca-Cola, vino di palma. E arriva anche una bottiglia di whisky. Il protocollo prevede che si faccia onore all’ospitalità servendosi generosamente di ogni alimento e bevanda. Ma soprattutto bisogna consumare noce di cola: un rituale che celebra e consolida amicizie e relazioni.

    Ai piedi degli antenati

    Una grande e gloriosa etnia africana non può prescindere dagli antenati, così il re a un certo punto annuncia che la festa si sposterà, seduta stante, nel luogo dove è stato eretto il monumento agli antenati. Così si esce in corteo per le strade del quartiere, le donne davanti con le loro percussioni, poco dopo il re e la regina, i dignitari, uno schieramento di tonache colorate e di bombette e cilindri di tutte le fogge. Quando arriviamo sul posto, il monumento è sorprendente. Ci sono gli antenati, tutti, donne e uomini. Sono statue a grandezza naturale di gente comune: donne con il pareo e un figlio legato sulla schiena, uomini in abiti eleganti, altri con attrezzi da lavoro. Sono posati su una base di cemento che non è altro che il luogo delle riunioni. «Ancora oggi gli Ikwerre vengono qui a prendere le decisioni importanti», spiega il re. «Ci vengono soprattutto gli anziani, perché i giovani sono meno legati a queste tradizioni», aggiunge con disappunto.

    Tra passato e futuro

    «I giovani, qui come altrove, tendono a farsi affascinare dalla modernità, da valori che non sono quelli che li hanno formati. Eppure modernità e tradizione non sono in antitesi. Gli Ikwerre hanno potuto non perdere la propria identità, minata dall’arrivo delle imprese straniere e dalla devastazione del territorio, proprio grazie al fatto che avevano un legame forte che li teneva insieme e un sistema di valori condiviso. Senza i valori della tradizione, si è in balia del vento, ci si sente senza radici e senza fondamenta».

    Si capisce che è un argomento che sta a cuore al sovrano, che si infervora: «È per questo che noi manteniamo viva la nostra cultura, perché è un appiglio, una salvezza». La musica si attenua. I chief parlano con la gente del quartiere mentre le donne in rosa, schierate in formazione, osservano ammirate il re in piedi sul monumento… assieme agli antenati. Una tira fuori un tablet, naturalmente con custodia rosa shocking, e immortala la scena.

    (testo di Raffaele Masto – foto di Marco Trovato)

    Condividi
    29 Marzo 2018 0 commentI
    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • CALENDAFRICA

    25 marzo – Safiya Hussaini Tungar Tudu

    di Pier Maria Mazzola 25 Marzo 2018
    25 Marzo 2018

    2002. Viene assolta in appello dal tribunale islamico di Sokoto (Nigeria); in primo grado era stata condannata a morte per lapidazione per una figlia avuta fuori dal matrimonio. Il suo …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Nigeria – «Boko Haram affama il Nord-Est»

    di Enrico Casale 23 Marzo 2018
    23 Marzo 2018

    L’Africa è il continente che maggiormente soffre per l’insicurezza alimentare. Secondo il «Rapporto globale sulle crisi alimentari», presentato ieri a Roma, nel 2017 erano 124 milioni le persone che in …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • BUONGIORNO AFRICA • di Raffaele MastoNEWS

    Boko Haram rilascia le 110 ragazze rapite a Dapchi

    di AFRICA 21 Marzo 2018
    21 Marzo 2018

    Sono state rilasciate da militanti di Boko Haram, alcune delle 110 ragazze rapite il 19 febbraio scorso a Dapchi, nel nord della Nigeria. Le modalità della liberazione sono strane. Una …

    1 FacebookTwitterPinterestEmail
  • BUONGIORNO AFRICA • di Raffaele MastoNEWS

    Boko Haram colpisce nel silenzio dei media

    di Raffaele Masto 19 Marzo 2018
    19 Marzo 2018

    La notizia non è nemmeno apparsa sui media europei o occidentali, eppure i morti sono tanti, 22 secondo le ultime notizie e i feriti decine, oltre cinquanta. E’ questo il …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Nigeria – Epidemia di febbre lassa

    di Enrico Casale 14 Marzo 2018
    14 Marzo 2018

    In Nigeria è scoppiata un’epidemia di febbre lassa. Secondo i dati forniti dal Centro nazionale per il controllo delle epidemie, 365 persone sono state contagiate dall’inizio del 2018 e 114 …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Nigeria – Plateau, scontri interetnici

    di Enrico Casale 14 Marzo 2018
    14 Marzo 2018

    Almeno 25 persone sono morte in un attacco armato avvenuto nello Stato di Plateau, in Nigeria. Lo riferiscono fonti della sicurezza citate dal quotidiano «Premium Times», secondo cui un gruppo …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Nigeria – Scandalo spese pazze dei parlamentari

    di Enrico Casale 13 Marzo 2018
    13 Marzo 2018

    Un politico ha rivelato che i senatori nigeriani ricevono 13,5 milioni di naira (37.500 dollari) ogni mese da utilizzare per spese personali. Shehu Sani, senatore del partito del’All Progressives Congress …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • PersonaggiSOCIETÀ

    8 marzo: Ebele Okoye, la farmacista che lotta per l’emancipazione femminile

    di Enrico Casale 8 Marzo 2018
    8 Marzo 2018

    Educazione e formazione alla leadership sono gli ingredienti base per promuovere l’emancipazione delle donne africane. In questo crede Ebele Okoye, la farmacista nigeriana che ha vinto il Premio Harambee 2018 …

    1 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Italia – Shell e Eni sul banco degli imputati per presunte mazzette in Nigeria

    di Enrico Casale 5 Marzo 2018
    5 Marzo 2018

    La pratica si chiama OPL-245, come la concessione petrolifera offshore al cuore del presunto scandalo, una delle più promettenti in Africa con le sue riserve stimate in nove miliardi di …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Nigeria – Incidenti nel Borno, Msf si ritira da Rann

    di Enrico Casale 3 Marzo 2018
    3 Marzo 2018

    Dopo un violento attacco avvenuto ieri a Rann, nello stato di Borno in Nigeria, Medici senza frontiere (Msf) ha sospeso le proprie attività mediche nella città e ha evacuato 22 …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Nigeria – Elezioni presidenziali, l’Apc ricandida Buhari

    di Enrico Casale 1 Marzo 2018
    1 Marzo 2018

    Il comitato esecutivo del Congresso di tutti i progressisti (Apc), il partito al potere in Nigeria, ha approvato la candidatura del presidente Muhammadu Buhari per un secondo mandato in vista …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • Libri

    Culo nero, di A. Igoni Barrett

    di AFRICA 1 Marzo 2018
    1 Marzo 2018

    Era forse più facile per Kafka reggere, per tutta la durata del racconto, La metamorfosi di Gregor in insetto, tanto era surreale la nuova condizione del giovane commesso viaggiatore. Igoni …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • ARRETRATI

    Numero 2 marzo-aprile 2018

    di AFRICA 28 Febbraio 2018
    28 Febbraio 2018

    LA COPERTINA L’INFINITA STRAGE DEGLI ELEFANTI Il florido mercato nero dell’avorio spinge i bracconieri a introdursi nelle aree protette per uccidere i pachidermi e impossessarsi delle preziose zanne. I ranger, …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Nigeria – Offensiva anti Boko Haram: liberati 1.130 civili

    di Enrico Casale 28 Febbraio 2018
    28 Febbraio 2018

    Almeno 1.130 civili sono stati liberati, e 37 sospettati militanti di Boko Haram sono stati uccisi durante un’offensiva congiunta delle truppe camerunesi e di quelle nigeriane nella regione del Lago …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • 1
  • …
  • 84
  • 85
  • 86
  • 87
  • 88
  • …
  • 140

Africa Rivista

Via Fabio Massimo, 19 – 20139 Milano
Tel. 02.80898696
Cell. 375.5353235
Fax 06.92933897
Email: info@africarivista.it
Abbonamenti: segreteria@africarivista.it

Per abbonarsi alla rivista

Online


Bonifico Bancario
IBAN:  IT 65 H030 3203 2100 1000 0291 446
Intestato a Internationalia s.r.l.
SWIFT/BIC: BACRIT21302


Conto Corrente Postale
CCP n° 1049863846 – Intestato a Internationalia srl, Via Conca d’Oro, 206 – 00141 Roma 

Argomenti

ISCRIVITI ORA

ULTIMI ARTICOLI

  • Il peso del deserto

    1 Ottobre 2026
  • Il Burundi accoglierà migranti di Paesi terzi espulsi dagli Stati Uniti

    1 Ottobre 2026
  • Alla ricercatrice etiope Timnit Gebru il “Nobel alternativo” 2026

    1 Ottobre 2026
  • Si schianta un elicottero in Zimbabwe, morti il miliardario Wicknell Chivayo e la moglie

    1 Ottobre 2026
  • La guerra invisibile dei minerali che divora il Sudafrica

    1 Ottobre 2026
  • CHI SIAMO
  • PER ABBONARSI
  • VIAGGI DI AFRICA
  • CONTATTI
  • PUBBLICITA’ SU AFRICA
  • PRIVACY
  • INFORMATIVA

Edizione del 01/10/2026

© Rivista Africa
Editore: Internationalia srl
P.IVA 11980111006

logo internationalia srl