Sudan, stop alle trattative civili-militari

di Enrico Casale
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I leader della protesta in Sudan hanno dichiarato di aver interrotto i contatti con il Consiglio militare che ha sostituito il leader deposto Omar al-Bashir. Lo hanno accusato di essere composto da esponenti del vecchio regime. Migliaia di persone si sono riunite fuori dal quartier generale dell’esercito a Khartoum per presentare il consiglio civile che, nelle loro intenzioni, dovrebbe prendere il posto dei militari.

Da parte loro, gli alti ufficiali che gestiscono il governo hanno dichiarato che sono impegnati a passare il potere e stanno prendendo in considerazione di un passaggio di consegne a un consiglio militare-civile.

Il portavoce del movimento di protesta, Mohamed al Amin, ha detto che ora considera il Consiglio militare «un’estensione del regime» e ha promesso di intensificare le proteste.

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