Sudafrica – L’Alleanza democratica perde anche Maimane

di Marco Simoncelli

Seconda importante defezione nell’opposizione sudafricana per via del dissenso interno sui temi del razzismo. Mmusi Maimane, leader dell’Alleanza Democratica (Da), ieri ha annunciato le sue dimissioni dal partito come riportato da africanews.

“Negli ultimi mesi è diventato abbastanza chiaro per me che esiste un raggruppamento all’interno del Da che non mi vede di buon occhio e non condivide la mia visione e la direzione che il partito stava prendendo”, ha detto Maimane in una conferenza stampa a Johannesburg. “Per diversi mesi c’è stato un tentativo sistematico e coordinato di indebolire la mia leadership e di garantire che questo progetto fallisse o che io fallissi. Per questo motivo, è con grande tristezza che oggi mi dimetto da leader dell’Alleanza Democratica. Continuerò a ricoprire l’incarico di deputato fino alla fine dell’anno, dopo di che il partito andrà al congresso per eleggere una nuova leadership”, ha aggiunto.

Il leader politico, nato Soweto, ha citato le difficoltà incontrate nel rendere lo schieramento politico attraente e aperto alle esigenze degli elettori di maggioranza neri. I dissidi interni al Da sono infatti molto forti. Da sempre, il partito è visto come una formazione legata strettamente alla minoranza bianca, con nostalgie verso i tempi dell’apartheid e con tensioni tra il blocco dei membri bianchi e quello dei nuovi arrivati di etnia africana.

Maimane, 38 anni, è stato il primo leader nero del partito, che guidava il partito dal 2015. Le sue dimissioni erano nell’aria già da settimane dopo che all’interno del partito si era diffuso un malcontento per via soprattutto del deludente risultato elettorale fatto registrare alle elezioni generali del maggio scorso, in cui il Da non è andato oltre il 20%, risultato non certo esaltante soprattutto alla luce dell’exploit delle amministrative del 2016 quando era riuscito a strappare all’African National Congress (ANC) il controllo di due città chiave come Johannesburg e Pretoria.

Ma Maimane non è il primo a compiere questa scelta. Tre giorni fa anche Herman Mashaba sindaco di Johannesburg, ha rassegnato le dimissioni e ha lasciato il partito in dissenso sui temi del razzismo. Mashaba è entrato in carica nel 2016 diventando il primo sindaco della città non appartenente all’ANC al potere nel paese da quando l’apartheid è terminato nel 1994.

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