Sudafrica, dilaga la guerra tra bande a Città del Capo

di claudia

Almeno 36 persone sono state uccise in una settimana di violenze legate alle gang a Città del Capo, in Sudafrica. Lo ha riferito il presidente della commissione parlamentare per la polizia, Ian Cameron, il quale ha precisato che nel periodo tra il 30 marzo e il 5 aprile 2026, gli scontri tra bande nell’area metropolitana hanno provocato anche 47 casi di tentato omicidio.

Lo stesso parlamentare, ripreso dai media locali, ha riferito di essersi recato martedì nel quartiere di Mitchells Plain, circa 28 chilometri dal centro cittadino, dove quattro persone sono state uccise e altre cinque ferite in diversi episodi avvenuti nel pomeriggio. Secondo la polizia sudafricana, uomini armati hanno aperto il fuoco su un gruppo di persone in una stazione di taxi, uccidendo sul posto due giovani di 20 e 22 anni. Nell’attacco sono rimasti feriti anche due adulti e tre minori, tra cui una bambina di sei anni e due ragazzi di 12 e 13 anni, trasportati in ospedale. «Questi bambini avrebbero dovuto godersi le vacanze scolastiche senza preoccupazioni. Invece sono in ospedale perché la violenza delle gang continua a devastare queste comunità», ha dichiarato Cameron.

L’escalation di violenza arriva mentre il governo sudafricano ha dispiegato circa 2.200 soldati per supportare le operazioni di polizia nelle aree a più alto tasso di criminalità, tra cui la provincia del Capo Occidentale, nell’ambito dell’operazione Prosper, prevista fino a marzo 2027. La misura era stata annunciata dal presidente Cyril Ramaphosa durante il discorso sullo stato della nazione di febbraio, con l’obiettivo di contrastare l’aumento della criminalità nel Paese.

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