Somalia, l’umorismo contro l’allarmismo sul Coronavirus

di Marco Trovato
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Mentre le agenzie umanitarie e l’Oms avvertono riguardo il rischio di una catastrofe che andrebbe a verificarsi in Somalia se il coronavirus dovesse prendere piede, molti nel Paese stanno escogitando modi creativi per cercare di fermare la sua diffusione.
Il vignettista più famoso della Somalia, Amin Arts, ha disegnato immagini con persone che si proteggono da enormi virus verdi, e ne sta preparando uno speciale, con i cammelli, rivolto alla grande popolazione di nomadi della Somalia. I cammelli sono stati utilizzati anche nei video in quanto le persone sono invitate a tenersi ad almeno una distanza pari alla lunghezza di un cammello l’una dall’altra.

I manici di scopa sono la scelta per spiegare la lunghezza della distanza sociale per due giovani comici, Abdiqani Iskufilan e Abdirahman Heelo, il cui video estremamente popolare è stato visto centinaia di migliaia di volte.

Una grande sfida è dissipare i miti sul virus. Il gruppo terrorista jihadista al-Shabab, che controlla gran parte del Paese, afferma che è stato introdotto dagli infedeli. Altri credono che solo i cinesi possano essere contagiati, che tutti i musulmani siano immuni o che possano essere curati mangiando un tipo speciale di dolce.
Anche se dovessero passare i messaggi corretti, la Somalia non sarebbe in grado di far fronte a un grande focolaio. I dati ufficiali riportano più di mille casi, ma molti tra cui il sindaco della capitale credono che il numero reale sia più alto.

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