Somalia | Covid-19, 14 medici per l’Italia

di Enrico Casale
somali doctors
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Quello che sanno, lo hanno imparato da insegnanti italiani. Quei docenti sono stati per loro un punto di riferimento professionale e umano. Per questo, ora che l’Italia vive un momento delicato, loro si sono messi a disposizione. «Vi aiutiamo noi – hanno detto 14 medici somali dell’università nazionale di Mogadiscio -. Vi offriamo la nostra piena disponibilità a lavorare al fianco degli operatori impegnati contro il nuovo coronavirus».

Dopo anni di guerra civile e instabilità, i 14 professionisti si sono ritrovati a Mogadiscio e, insieme, hanno dato vita a una serie di iniziative mediche e sociali. «Durante il nostro ultimo incontro – ha detto un loro portavoce – ci siamo ricordati con affetto dei nostri docenti di allora, che erano quasi tutti di nazionalità italiana e che provenivano da diverse parti della Penisola. Tutti noi siamo riconoscenti per gli insegnamenti ricevuti da quei docenti».

Così hanno deciso di proporre il loro aiuto all’Italia: «Abbiamo sentito un profondo rammarico per i dati del Covid-19 in Italia e per l’ulteriore crescita del numero dei contagiati e dei morti – continua il portavoce -. Così, in questo momento particolarmente difficile, sentiamo il dovere di esprimere sincera solidarietà ai nostri colleghi delle associazioni dei medici e sanitari italiani, dando soprattutto la nostra piena disponibilità a lavorare volontariamente al loro fianco».

Ad aderire all’iniziativa Omar Sheikh Addow, preside e docente di Odontoiatria, e i dottori Jeylani Mohamoud, Yasin Nur, Abdisamad Abikar, Abdirahman Fiqi, Abdullahi Mohamud, Abukar Mohamed, Maria Mohamed Bare, Hameeda Shakiib, Abdullahi Ahmed Hersi, Abdirahman Yusuf Muse, Abdullahi Mohamed Nur, Said Muse Aden e Bashir Sheikh Omar.

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