Segnalato in Nigeria il primo caso di Ebola in 12 anni

di Tommaso Meo
Rilevamento febbre. Foto di Haruna Musa per MSF

La Nigeria è in stato di massima allerta. Il governo federale ha confermato ieri nel tardo pomeriggio un caso di Ebola ad Abuja, la capitale federale. La paziente è una donna giunta di recente in Nigeria con un volo internazionale dall’Uganda. La donna si trova in isolamento e riceve cure presso un ospedale privato di Abuja. Secondo la dichiarazione ufficiale del ministro coordinatore della Sanità, Muhammad Pate, sono stati identificati 44 contatti stretti. Tra questi ci sono operatori sanitari, pazienti della struttura, assistenti e compagni di viaggio. Le squadre di sanità pubblica stanno identificando e monitorando tutte le persone potenzialmente esposte al virus.

«Il governo federale invita tutte le strutture sanitarie pubbliche e private del Paese a rimanere in stato di massima allerta. Gli operatori sanitari devono mantenere un elevato livello di sospetto, identificare e isolare tempestivamente i casi sospetti, osservare rigorose misure di prevenzione e controllo delle infezioni e segnalare immediatamente i casi sospetti alle autorità sanitarie pubbliche», si legge nel comunicato.

Il governo di Abuja ha chiesto ai cittadini di mantenere la calma e aumentare la vigilanza. Viene raccomandato di curare l’igiene delle mani ed evitare il contatto con sangue o fluidi corporei di soggetti sospetti. Tra i sintomi da monitorare, il ministero segnala «debolezza grave, mal di testa, vomito e diarrea», soprattutto per chi potrebbe essere stato esposto al virus.

Questo caso – il primo nel Paese da 12 anni – si registra poche settimane dopo che il Centro nigeriano per il controllo e la prevenzione delle malattie (Ncdc) ha innalzato il livello di preparazione del Paese. La misura era stata adottata a causa dell’epidemia in corso nella Repubblica Democratica del Congo (Rdc). Il 22 settembre scorso, l’Ncdc ha comunicato l’obbligo di compilare un modulo di dichiarazione sanitaria per i passeggeri provenienti dalle zone a rischio. Non è chiaro se la donna sia stata rintracciata tramite questa procedura. Non è la prima volta che l’Ebola colpisce la Nigeria: nel 2014 si verificò un focolaio a Lagos dopo l’arrivo di un viaggiatore infetto dalla Liberia. Il 20 ottobre 2014, dopo 42 giorni senza nuovi contagi, l’Oms ha dichiarato la Nigeria libera dal virus.

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