Seconde generazioni sulla scena

di Stefania Ragusa

C’è tempo fino al 30 gennaio per inviare la propria richiesta di partecipazione (con annesso CV) al Laboratorio di Drammaturgia dedicato alle cosiddette “seconde generazioni” all’interno del Teatro Utile. Questo progetto, avviato da Tiziana Bergamaschi nel 2012, nasce con l’intento di incoraggiare la creazione di un gruppo misto di artisti interessato al teatro multiculturale.
Fino a pochi anni fa le “seconde generazioni” erano pressoché invisibili. Adesso i giovani che ne fanno parte rappresentano un realtà numericamente assai più rilevante e, soprattutto, connessa grazie ai social.  E rivendicano una piena italianità. Come ampiamente dimostrato dalle vicissitudini legate alla legge sulla cittadinanza, la politica e le istituzioni non sono riuscite finora a prendere una posizione chiara sul tema. I diretti interessati, però, sono sempre più presenti e attivi.
Da queste considerazioni nasce il desiderio del Teatro Utile di aprire uno spazio di riflessione che coinvolga in un confronto costruttivo anche autori e artisti di seconda generazione.
Il Progetto prevede un laboratorio di drammaturgia. I testi scritti dai partecipanti al laboratorio saranno presentati in forma di mise en espace in alcune scuole di Milano e all’Accademia dei Filodrammatici. Oltre ai laboratori ci saranno cinque incontri aperti alla cittadinanza, in cui si discuterà intorno al tema della “seconda generazione”.
Questo Bando è rivolto ad autori e artisti di diverse nazionalità.
Per saperne di più: http://accademiadeifilodrammatici.it/progettoteatroutile2020/

L’immagine in apertura si riferisce allo spettacolo “Le rinchiuse”, messo in scena nel 2017.

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