Se le focacce più buone le prepara Ibrahim

di Luciana De Michele
Ibrahim Songe 2
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Chi dice che per preparare un’ottima specialità gastronomica bisogna nascere nel Paese di origine di quel piatto? A sfidare questo luogo comune è Ibrahim Songe, ventottenne originario del Burkina Faso, mentre a smentirlo non sono le parole ma il palato. Oggi Sapori d’Africa rimarrà in Italia e vi porterà a Trento per farvi conoscere questo appassionato pizzaiolo e “Ibris”, la sua focacceria.

Ibrahim è arrivato in Italia dal Burkina Faso nel 2004 con un ricongiungimento familiare: i genitori volevano che studiasse all’università, ma per lui le cose sono andate diversamente. Di formazione autoriparatore, dopo aver fatto il gommista e l’autista, da un giorno all’altro Ibrahim si ritrova a lavorare in un panificio-pasticceria e ad avere così per la prima volta letteralmente le mani in pasta. Da quel momento, pian piano nel suo animo si fa breccia la vocazione: «Lì facevo dolci, ma ho iniziato ad appassionarmi ai salati e a provare a casa ricette mie, iniziando con grissini, focacce e pizze. Mi piaceva tanto e ho cominciato a coltivare il sogno di aprire un locale mio».

Focacceria IbrisIbrahim ha iniziato così a girare con la sua compagna l’Italia, un vero e proprio viaggio culinario: «Entravamo nelle migliori pizzerie per scoprire cosa mettere di buono un domani nel mio locale e cosa invece evitare». Grazie a questi viaggi, Ibrahim ha potuto conoscere l’antico lievito di pasta madre: fu così che, ormai quattro anni fa, creò una propria ricetta. Da lì, la sua passione esplose e il suo sogno prese forma di progetto concreto: Ibrahim si informa su come poter aprire un locale, e nel frattempo frequenta corsi a Milano, Genova e Roma per avere non solo l’abilitazione a esercitare, ma anche maggiori informazioni sulla cucina italiana: «A casa mia facevo pratica, ma ero curioso anche di conoscere la storia dei miei prodotti prediletti: la pizza romana e la focaccia genovese». Quando Ibrahim dice agli amici della sua intenzione di aprire una focacceria, questi lo scoraggiano e lo mettono in guardia: troppo rischioso per un africano preparare e vendere pizze. Ma la passione di Ibrahim lo premia: ottiene un prestito in banca e, nell’agosto del 2018, apre “Ibris” (nome ottenuto dalla fusione del suo nome e cognome). Il giorno dell’inaugurazione organizza una degustazione di pizze e focacce a offerta libera e, da allora, è stato un successo inaspettato.

L’attenzione di Ibrahim si esprime nell’utilizzo di ingredienti il più possibile a km zero, ma non solo: «Nell’impastare le mie pizze arrivo al 92% di idratazione, quella romana tradizionale ne prevede il 75%. In più, molte pizzerie usano latte e fecola di patate, mentre io le ho eliminate per gli allergeni, rendendo più digeribile l’impasto…ho creato mia ricetta per adattarla al pubblico trentino».

Il locale è nel centro di Trento e vicino all’Università, e più che una focacceria lui la definisce una “bottega” poiché vende alcune materie prime dei suoi prodotti e perché, almeno per ora, fa solo servizio da asporto. Circa un anno fa ha introdotto anche tra le sue specialità la farinata di ceci. Oggi Ibrahim ha un altro progetto in cantiere: «Ibris è solo l’inizio, mi piacerebbe aprire un vero e proprio locale di ristorazione, dove poter assicurare un servizio al tavolo e fornire al cliente un prodotto appena sfornato, affinchè questo non perda le sue proprietà organolettiche».

La sensibilità di Ibrahim si esprime anche attraverso la solidarietà: se prima dell’attuale emergenza aveva già lanciato l’iniziativa della “Pizza sospesa” (qualsiasi cliente avrebbe potuto lasciare una pizza pagata per un altro cliente) e collaborava con “Trentino Solidale” nella lotta contro gli sprechi, da aprile Ibris ha iniziato anche le consegne a domicilio e a mettere a disposizione le sue nuove pizze a coloro che sono in difficoltà. Per l’occasione, Ibris ha introdotto una novità, la Pizza Paletta (formato 30×30 cm, facile da trasportare, più alta e morbida delle proposte da banco): «In questo momento di difficoltà vogliamo essere più vicini a chi ne ha più bisogno. Per questo abbiamo deciso di collaborare con organizzazioni che operano sul territorio e possono gestire al meglio questa situazione».

Per chi fosse interessato, ecco le indicazioni riportate sulla pagina Fb IBRIS – focacce e pizze:

«Chi volesse acquistare una pizza da donare a chi ne ha bisogno potrà farlo effettuando il pagamento sul nostro conto #PayPal attraverso l’email ibrisfocacce@gmail.com con causale “Pizza Sospesa”. Per le Pizze Sospese il prezzo delle farcite sarà solo di 10€, invece di 13.50€. Le pizze verranno consegnate il giorno dopo e vi terremo aggiornati sull’andamento attraverso le nostre storie. Vogliamo anche noi fare la nostra parte per affrontare e uscire al meglio da questa situazione. Vi chiediamo, nel caso non aveste possibilità di intervenire, almeno una condivisione, in modo da fare arrivare questo messaggio a più persone possibili. Per consegne a domicilio: su #deliveroo e contattandoci telefonicamente o per via Whatsapp al numero 04611482485 per il servizio IBRIS DRIVE”.

Ibris, Via Cavour 36, Trento.

(testo di Luciana De Michele)

 

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