Rwanda, i terreni non registrati passano al Governo

di Stefania Ragusa
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Il governo di Kigali ha temporaneamente ripreso la proprietà di appezzamenti di terreno non registrati al catasto, fino a quando i proprietari effettivi non procederanno alla registrazione dei loro titoli di proprietà. A darne notizia sono i media locali, citando il direttore dell’Unità per l’amministrazione del territorio presso l’Autorità nazionale per la gestione e l’uso delle terre Jean-Baptiste Muarage, il quale ha ricordato che ai proprietari terrieri è stato concesso fino al 31 dicembre 2020 per registrare la proprietà delle loro terre. Secondo le informazioni rese note, oltre 1,4 milioni di appezzamenti di terreno non sono stati registrati e sono stati perciò temporaneamente rientrati sotto il controllo dello Stato.

«Alcuni proprietari terrieri sono negligenti, mentre altri rifiutano deliberatamente di registrare le loro proprietà per evadere le tasse», ha detto Mukarage, spiegando che ci sono anche casi in cui le persone stavano illegalmente prendendo terreni governativi. «Coloro che si sono impossessati illegalmente del terreno statale temono di essere smascherati nel caso vadano a registrare il terreno a loro nome». «Abbiamo temporaneamente acquisito questa terra non registrata fino a quando i proprietari non vengono a farla registrare. Non è nostro obiettivo rilevare la terra, ma se non è registrata dobbiamo prenderla come terra di stato», ha aggiunto.

L’autorità fondiaria valuterà nuovamente i motivi per cui coloro che attualmente utilizzano il terreno non l’hanno registrato e quindi fisserà una nuova scadenza per la registrazione.

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