Rd Congo – La società civile: «Sarà un voto libero?»

di Enrico Casale
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Alcuni gruppi della società civile che hanno svolto un ruolo chiave nel processo che ha portato alle elezioni presidenziali che si terranno nella Rd Congo domenica 30 dicembre, non credono che il voto sarà libero ed equo.

Le elezioni sono attese dal 2016 e la speranza di ampi settori della società civile congolese è che si possa assistere alla prima transizione democratica dell’enorme Paese africano.

«Pensiamo sia giunto il momento che il popolo congolese, la comunità internazionale e tutti coloro che si sono impegnati per ottenere elezioni possano assistere un voto credibile e trasparente. Ma ciò non ci sembra possibile se Kabila e questa commissione elettorale rimangono in carica», ha detto Robert Njdangala, attivista pro-democrazia di Filimbi, un movimento a favore della democrazia e della società civile.

Anche Lucha, altra grande organizzazione che si batte per una Rd Congo democratica, esprime le sue riserve. «Speriamo che questo sia il momento giusto per mostrare al partito di governo la via d’uscita – osservano i responsabili -. Anche se le condizioni ci sembrano difficili. Le difficoltà logistiche e le influenze dei politici stanno ostacolando seriamente il processo elettorale».

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