Arrestato in Sudafrica il noto e discusso attivista panafricanista Kemi Seba

di Tommaso Meo

Il noto attivista panafricanista Kemi Seba è stato arrestato ieri in Sudafrica, secondo quanto ha reso noto la polizia sudafricana. Seba, ex cittadino francese con passaporto beninese, era ricercato dall’autorità giudiziaria in Benin perché accusato di aver appoggiato un tentativo di colpo di stato. Il Sudafrica, riferisce l’agenzia Reuters, ha detto di avere avviato la procedura di estradizione.

Nel dicembre 2025 il Benin aveva emesso un mandato di arresto contro Seba con l’accusa di «incitamento alla ribellione», dopo che questi aveva pubblicamente appoggiato il tentativo di colpo di Stato contro l’ex presidente Patrice Talon, tramite diversi video e messaggi sui suoi canali social.

Dopo la notizia dell’arresto, il Niger ha ritirato a Seba il passaporto diplomatico che possedeva in qualità di consigliere speciale del presidente nigerino Abdourahamane Tiani. La presidenza del Niger, con un comunicato, ha anche licenziato l’attivista dal suo incarico di consigliere, dichiarandolo persona non grata nel Paese.

Il cittadino beninese, che ha 45 anni, è stato fermato in un centro commerciale di Pretoria mentre era insieme al figlio diciottenne e a un cittadino sudafricano. La polizia sudafricana ha fatto sapere che Seba e suo figlio erano aiutati dal cittadino locale il quale avrebbe ricevuto circa 250.000 rand (15.300 dollari) per farli entrare in Zimbabwe. L’intenzione dei due, secondo la polizia, era proseguire verso l’Europa per via aerea. Gli agenti hanno inoltre confiscato ai fermati telefoni cellulari e circa 318.000 rand in contanti. Gli arresti sono stati confermato dal tribunale di Pretoria, che ha posto il termine della custodia cautelare al 20 aprile.

Nato in Francia da genitori beninesi e registrato all’anagrafe francese come Stellio Gilles Robert Capo Chichi, Seba è un attivista a cui è stata revocata la cittadinanza francese. È un acceso critico dell’influenza politica, economica e militare francese in Africa occidentale e ha assunto negli ultimi anni posizioni fortemente filorusse, presentando Mosca come un contrappeso all’influenza occidentale nella regione del Sahel in Africa occidentale. Seba è stato nominato consigliere di Abdourahamane Tchiani, leader del governo militare del Niger, dopo che lo stato del Sahel ha espulso le forze francesi e di altri paesi occidentali e ha rafforzato i legami di sicurezza con la Russia.

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