R.D. Congo – Si cercherà il petrolio nei parchi nazionali

di Marco Simoncelli
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Le autorità di Kinshasa venerdì hanno annunciato di voler permettere le esplorazioni petrolifere in alcune zone dei parchi nazionali di Virunga e Salonga, nei quali vivono gli ultimi esemplari di gorilla di montagna, bonobo e altre specie animali molto rare.

La decisione ha già trovato una forte opposizione da parte degli ambientalisti, secondo cui la fauna verrebbe messa in grave pericolo, dopo anni di lotte contro il bracconaggio in una delle zone più instabili del continente africano.

Entrambi i parchi sono protetti dall’Unesco. Il Virunga è il primo parco nazionale africano (aperto nel 1925) mentre il parco di Salonga copre una superficie di 36mila km quadrati del Bacino del fiume Congo, la seconda foresta pluviale al mondo dopo l’Amazzonia.

Secondo la Reuters, tramite un comunicato il governo congolese ha rivendicato il suo diritto a poter autorizzare le esplorazioni petrolifere su tutto il territorio del paese e si è impegnato a proteggere la flora e la fauna dei parchi.

Nello stesso comunicato l’esecutivo della R.D. Congo ha fatto sapere di aver creato delle commissioni che declassificheranno parte dei parchi per permettere le attività esplorative. Circa il 21,5% del Virunga dovrebbe essere incluso nel piano.

Il dibattito sullo sfruttamento petrolifero di parchi congolesi va aventi da molti anni, in particolare quando la compagnia britannica Soco aveva iniziato attività esplorative ed era stata accusata da diverse ong di aver fatto minacciare attivisti ambientali e i ranger del parco, tra cui il direttore e Emmanuel de Mérode.

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