Oms, “dalla coltivazione di tabacco si ottiene un benessere effimero”

di claudia
Zimbabwe tabacco

Cambiare la mentalità degli agricoltori e dei governi che credono che il tabacco sia una coltura da reddito con il potenziale di generare crescita economica. E’ l’auspicio e invito fatto proprio dalla direttrice regionale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per l’Africa, Matshidiso Moeti, in occasione della Giornata mondiale senza tabacco. 

In Malawi, oggi il tabacco rappresenta circa la metà di tutte le esportazioni. Il dato per lo Zimbabwe è del 13%, e rispettivamente del 6% e del 3% per Mozambico e Tanzania. 

“Ciò che è meno accettato è che purtroppo si tratta di guadagni a breve termine, eclissati dalle conseguenze a lungo termine dell’aumento dell’insicurezza alimentare, dell’indebitamento prolungato degli agricoltori, delle malattie e della povertà dei lavoratori agricoli e dei diffusi danni ambientali” ha sottolineato Moeti ricordando che le malattie legate al tabacco nella regione africana rappresentano il 3,5% della spesa sanitaria totale annuale. 

Secondo stime correnti, la produzione di foglie di tabacco sta diminuendo a livello globale, ma è in aumento nella Regione africana dell’Oms, che ora produce circa il 12% di tutte le foglie di tabacco a livello internazionale. Quasi il 90% della coltivazione del tabacco nella Regione è concentrata nelle aree orientale e meridionale, tra cui Zimbabwe (26%), Zambia (16,4%), Tanzania (14,4%), Malawi (13,3%) e Mozambico (13%).

La coltivazione del tabacco è inoltre un importante fattore di deforestazione, a causa delle grandi quantità di legno necessarie per la stagionatura. La deforestazione è, a sua volta, uno dei maggiori responsabili delle emissioni di anidride carbonica e dei cambiamenti climatici, oltre a favorire la perdita di biodiversità, il degrado del territorio e la desertificazione. Secondo le stime, il fabbisogno di legno per la cura del tabacco è responsabile del 12% di tutta la deforestazione nell’Africa meridionale.

“Quest’anno, in occasione della Giornata mondiale senza tabacco – ha detto ancora Moeti – invito i governi africani a imporre tasse ambientali sul tabacco in tutte le catene di valore e di approvvigionamento, tra cui la produzione, la lavorazione, la distribuzione, la vendita, il consumo e la gestione dei rifiuti. Per i Paesi produttori di tabacco, mi impegno a fornire il pieno sostegno dell’Oms per aiutare gli agricoltori a passare a colture alternative”. 

Il direttore regionale dell’Oms, nel suo messaggio ha incoraggiato infine i Paesi ad accelerare l’attuazione della Convenzione quadro dell’Oms sul controllo del tabacco (Fctc), “che fornisce le indicazioni necessarie per promuovere la creazione di ambienti liberi dal fumo, per creare programmi di sostegno ai tabagisti per smettere di fumare e per sostenere l’applicazione di accise e altre contromisure finanziarie”. La riduzione del consumo di tabacco “è un catalizzatore chiave per la realizzazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile legati alla salute ma, come dimostrano le evidenze ambientali, i benefici vanno ben oltre la salute”. 

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