Mozambico – Inaugurato il ponte sospeso più lungo d’Africa

di Marco Simoncelli
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Ieri nella capitale mozambicana Maputo è stato inaugurato il ponte sospeso più lungo del continente che collegherà la città con Katembe, un centro abitato che si trova sulla sponda sud della baia di Maputo, in prossimità del grande Estuario do Espirito Santo, dove confluiscono i fiumi Tembe, Umbeluzi, Matola e Infulene.

L’enorme ponte per cui sono state usate 75 tonnellate di acciaio e 300mila metri cubi di cemento, e lungo 3 km, con quasi 700 metri di piattaforma sospesa a un’altezza di 60 metri. Il cantiere è iniziato nel 2014 e sono stati i cinesi della China bridge and road corporation (Crbc) a realizzarlo e anche il finanziamento della struttura è stato per lo più stanziato da Pechino tramite la EximBank of China. Il progetto, che comprende anche 200 km di autostrada verso il confine sudafricano e la località turistica di Ponta do Ouro, è costato 785 milioni di dollari.

Il Presidente della Repubblica mozambicano, Felipe Nyusi, ieri durante la cerimonia di inaugurazione si è detto soddisfatto dell’opera dichiarando che i mozambicani devono sentirsi orgogliosi di questo successo che aiuterà lo sviluppo del turismo e sarà un volano per l’economica che collegherà sud del continente con il nord attraversando il paese. “Una conquista che dobbiamo difendere. Quando c’è una conquista, c’è anche chi la attacca. Non dobbiamo preoccuparci di questo” ha affermato poi l’ex presidente Armando Guebuza, che ideò l’opera nel 2008, come riporta il quotidiano mozambicano OPais.

Infatti il ponte è considerato la più importante opera pubblica del paese dalla sua indipendenza ottenuta nel 1975, ma non sono mancate le critiche a questa opera giudicata da molti una scelta sbagliata e inutile in un paese dove le infrastrutture di base che collegano il nord e il sud sono assenti o inutilizzabili, mancano strutture ospedaliere e scuole e circa il 60% dei suoi 26 milioni di abitanti vive con meno di un dollaro al mese.

Molti sono anche gli opinionisti che si dicono preoccupati dell’indebitamento del paese e in particolare con il gigante cinese sempre più influente.  Il Mozambico vive una crisi economica dal 2016 quando il Fondo monetario internazionale ha scoperto debiti non dichiarati per quasi due miliardi di dollari sottoscritti da aziende di Stato nel 2013 e 2014.

Secondo quanto dichiarato dal governo di Maputo, e in particolare del suo ministro dell’Economia Adriano Maleiane, l’opera verrà ripagata in parte con il pedaggio per il suo attraversamento e in parte con “altri mezzi che verranno stabiliti in base alla redditività dell’infrastruttura”.

Negli ultimi giorni sono scoppiate anche numerose proteste da parte dei consumatori dopo che sono state rese pubbliche le tariffe per l’attraversamento del ponte. Una normale automobile dovrà pagare 160 meticais che equivalgono a circa 2,30 euro. Un prezzo piuttosto elevato per un cittadino medio mozambicano. Ma la compagnia pubblica Maputo Sul ha annunciato che sono previsti dei sconti sulle tariffe che andranno dal 7 al 60% a seconda dell’utilizzo mensile.

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