Mauritius ha negato l’atterraggio a un volo da Tel Aviv

di Tommaso Meo

Un volo di linea da Israele all’isola di Mauritius, nell’Oceano Indiano, è stato cancellato sabato dopo che le autorità locali hanno negato l’autorizzazione all’atterraggio.

A raccontare l’accaduto è stata la Spirit World Productions, un’agenzia di viaggi specializzata in tour turistici a Bali, alle Seychelles e a Mauritius. Secondo la Spirit World Productions, la decisione delle autorità mauriziane di negare l’autorizzazione all’atterraggio del volo era basata su «considerazioni politiche e diplomatiche».

«Abbiamo fatto tutto il possibile fino all’ultimo momento affinché il volo potesse partire come previsto», ha dichiarato Tali Yativ, amministratore delegato di Spirit World Productions. Le autorità mauriziane non si sono espresse in merito, e il comunicato di Spirit World Productions non ha chiarito la natura delle «considerazioni politiche e diplomatiche» che avrebbero portato alla cancellazione del volo.

Secondo il sito di notizie Ynet, durante la notte sono stati compiuti diversi tentativi per risolvere la questione, ma alla fine la compagnia aerea, Air Seychelles, ha annunciato che il volo sarebbe stato cancellato.

Secondo l’emittente israeliana Channel 12, fonti vicine alla decisione hanno spiegato che l’incidente sarebbe legato ai posti lasciati vuoti dalla delegazione mauriziana durante il discorso del premier Benjamin Netanyahu all’Assemblea generale dell’Onu della scorsa settimana.

Israele e Mauritius hanno instaurato relazioni diplomatiche per la prima volta nel 1968, per poi interromperle nel 1973 e ristabilirle 20 anni dopo, nel 1993. Nessuno dei due paesi ha un’ambasciata nell’altro, sebbene Mauritius mantenga un consolato onorario a Tel Aviv. Negli ultimi anni, Mauritius ha espresso critiche nei confronti di Israele per la guerra a Gaza.

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