Libia – Msf: «In un naufragio morti 100 migranti»

di Enrico Casale
gommone migranti
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Oltre 100 persone sono morte in un naufragio al largo della Libia il 1° settembre. Lo riferisce Medici Senza Frontiere (Msf), riportando alcune testimonianze dei sopravvissuti, soccorsi dalla guardia costiera libica e trasferiti a Khoms (a est di Tripoli) il 2 settembre.

Tra le vittime, ci sarebbero anche venti bambini tra cui due piccoli di 17 mesi. Solo due corpi sono stati recuperati. Un sopravvissuto ha riferito che è stata contattata la Guardia costiera italiana, ma quando i “soccorritori europei sono giunti la barca era già affondata”.

Secondo le informazioni raccolte da Medici senza frontiere, due gommoni erano partiti la mattina dalla Libia con a bordo oltre 160 persone ciascuno: si tratta di sudanesi, maliani, nigeriani, camerunensi, ghaniana, libici, algerini ed egiziani. “Il primo gommone si è fermato per un guasto al motore, mentre il nostro ha continuato a navigare ma ha cominciato a sgonfiarsi verso l’1 del pomeriggio. Eravamo 165 adulti e 20 bambini”, ha raccontato un sopravvissuto.

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