La guerra in Sudan rischia di allargarsi

di Tommaso Meo
Hemetti

Aerei e droni legati, secondo le autorità ciadiane, alle forze armate sudanesi hanno recentemente inseguito e bombardato un convoglio per oltre 100 chilometri dentro il Ciad. N’Djamena ha messo le proprie forze di sicurezza al massimo livello di allerta. Ma è solo l’ultimo segnale di un conflitto che sta progressivamente oltrepassando i confini del Sudan.

Saf e Rsf combattono anche attraverso il sostegno di una rete di potenze regionali e attori stranieri: Egitto, Iran, Turchia, Eritrea, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, ma anche Ciad, Etiopia, Sud Sudan e Libia orientale. Sul terreno si intrecciano interessi geopolitici, traffici di armi, rivalità regionali e nuove alleanze. E anche Russia, Cina e Stati Uniti guardano con grande attenzione al Sudan e al Mar Rosso. Una guerra sempre più internazionale. E, proprio per questo, sempre più difficile da fermare

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