Tragico incendio a un matrimonio a Kinshasa: il governo congolese ordina controlli in tutti i locali

di Tommaso Meo
Dancehall

Il vice primo ministro e ministro dell’Interno della Repubblica democratica del Congo, Jacquemain Shabani, ha ordinato un’ispezione straordinaria in tutti i locali per eventi del Paese dopo rogo scoppiato durante una cerimonia nuziale a Kinshasa che ha provocato diversi morti.

Come riferito dall’emittente Radio Okapi, la direttiva impone ai governatori provinciali di avviare immediatamente un «controllo sistematico delle sale per feste e degli altri luoghi che ospitano manifestazioni pubbliche», disponendo la chiusura tempestiva di qualsiasi struttura non conforme alle norme di sicurezza operative. Per la capitale congolese, gli esiti delle verifiche dovranno essere presentati entro 15 giorni.

La direttiva segue il rogo scoppiato nella notte tra il 4 e il 5 settembre tra nella municipalità di Lingwala, che ha completamente distrutto la struttura dove si svolgevano i festeggiamenti. Il bilancio delle vittime differisce tra quello comunicato dalle autorità locali e dall’amministrazione centrale. Il sindaco del comune interessato, Norbert Mutshiga Zihindula, ha segnalato un bilancio provvisorio di 22 morti e numerosi feriti rimasti coinvolti nel disastro.

I dati ufficiali diffusi dal governo indicano invece dodici decessi. Altre cinque persone restano ricoverate in ospedale, mentre 21 feriti sono stati già dimessi.

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