La Croce Rossa lancia l’allarme sul Sahel

di Diego Fiore
Sahel
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La crescente violenza nei Paesi della regione del Sahel – Mali, Burkina Faso e Niger – ha provocato un aumento del 62% dei morti e costretto oltre un milione di persone ad abbandonare le proprie abitazioni nel corso dell’ultimo anno. Lo ha denunciato il Comitato internazionale della Croce Rossa (ICRC). «La combinazione tra le crescenti violenze e i morti, le strutture sanitarie chiuse, gli effetti del cambiamento climatico e della pandemia hanno reso questa una crisi complessa e multisfaccettata», ha dichiarato il presidente dell’ICRC Peter Murer durante la sua visita nella regione. Secondo i dati raccolti dall’ICRC, nei primi sei mesi del 2020 oltre 4.660 persone sono morte per le violenze in questi tre Paesi. Il Sahel da anni è una delle regioni africane più vulnerabili. L’aumento delle violenze in Burkina Faso, Mali e Niger, inoltre, sta avendo un effetto devastante sulla sopravvivenza, l’istruzione, la protezione e lo sviluppo dei bambini.

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