Israele – Il governo scarcera gli immigrati africani

di Enrico Casale
migranti africani in israele

Israele ha scarcerato, ieri, mercoledì 4 aprile, un piccolo gruppo di migranti africani che erano in attesa di espulsione verso il Ruanda. Altri 200 migranti sono ancora detenuti nel centro di detenzione di Saharonim, nel Sud di Israele, in attesa di un possibile trasferimento in Uganda, se Kampala darà il nullaosta nei prossimi giorni. Nel caso in cui l’accordo non venga raggiunto, anche loro saranno liberati.

Martedì 3 aprile, il premier Benjamin Netanyahu aveva rigettato un accordo precedentemente firmato con l’Acnur, l’agenzia per i rifugiati degli Stati Uniti, per trasferire migliaia di migranti africani in Paesi occidentali (tra i quali Germania e Italia che però non si sono detti disponibili ad accoglierli).

Si stima che siano tra i 37 e i 42mila i migranti africani in Israele, la maggior parte di loro proviene dall’Eritrea e dal Sudan. L’annullamento dell’intesa con le Nazioni unite e le difficoltà di ricollocamento in Ruanda e in Uganda ha reso il loro status molto incerto. Quale sarà il loro destino?

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