Nella Repubblica Democratica del Congo (Rdc) nascerà la Guardia mineraria, un’unità paramilitare d’élite incaricata di controllare il settore estrattivo una filiera strategica per il Paese. Secondo quanto annunciato ieri dall’Ispettorato generale delle miniere, la nuova forza speciale avrà il compito di garantire la sicurezza dell’intero processo di sfruttamento sul territorio nazionale, combattendo le pratiche contrarie alla trasparenza, alla governance e alla tracciabilità dei minerali. Il piano operativo prevede il dispiegamento graduale di oltre 20.000 agenti entro la fine del 2028, che saranno distribuiti nelle 22 province minerarie sotto la diretta supervisione dell’Igm.
L’iniziativa si inserisce in un quadro di cooperazione internazionale che vede il coinvolgimento degli Stati Uniti e degli Emirati Arabi Uniti, con un finanziamento complessivo di 92 milioni di euro. Il cronoprogramma fissa l’avvio del reclutamento a maggio, mentre un primo contingente composto da un numero di reclute compreso tra 2.500 e 3.000 unità inizierà un addestramento di sei mesi a giugno, in stretta collaborazione con le forze armate. Questi primi agenti operativi saranno pronti a scendere in campo già a dicembre. L’obiettivo dello Stato è raggiungere la piena copertura del Grande Katanga e del Grande Est entro il 2027, per poi estendere il controllo a ogni area estrattiva entro l’anno successivo.
Le missioni assegnate alla Guardia mineraria spaziano dalla protezione dei siti alla scorta dei carichi dalle zone di estrazione fino ai centri di lavorazione e ai valichi di frontiera. Questo corpo specializzato è destinato a sostituire progressivamente gli elementi delle forze di difesa attualmente impiegati nei distretti minerari, assicurando una gestione più tecnica e mirata del patrimonio del Paese.
L’Ispettorato generale delle miniere, organo istituito nel giugno 2023 per contrastare le frodi nel settore, vede oggi al vertice l’ispettore generale Rafael Kabengele, alla guida dell’istituto dal 12 gennaio Sulla questione è intervenuto anche il ministro delle Miniere, Kizito Pakabomba, sottolineando l’importanza di riportare l’ordine in un comparto vitale per l’economia nazionale.



