Il volto di Beyoncé per un brand africano

di Diego Fiore
Sarah Diouf
Tempo di lettura stimato: < 1 minuto

Prima di lanciare il brand Tongoro, nel 2016, la designer senegalese Sarah Diouf si era già data da fare nel mondo della moda dando vita, a soli 21 anni, al web magazine Ghubar, dedicato a fashion e cultura sotto il segno della diversità. Il suo obiettivo era infatti «mostrare quei differenti tipi di bellezza che i magazine tradizionalmente ignorano».
Dalla sua prospettiva digital-editoriale, ha potuto osservato il mercato della moda africana e l’ascesa di numerosi brand che sono andati a posizionarsi nel segmento del lusso (pensiamo a quelli “accolti” sulla piattaforma parigina Lago54). Lo spazio compreso tra la produzione degli stilisti tradizionali e le etichette luxury restava invece del tutto inabitato. E qui ha deciso di inserirsi Diouf: «Volevo qualcosa di abbordabile per consentire a un numero più alto di persone di sperimentare un made in Africa di buona qualità».

Tongoro nasce da questa aspirazione: punta sull’e-commerce, valorizza le produzioni locali e si rivolge alla classe media, che in Africa esiste e cresce, anche se l’Occidente non lo sa. Per raccontare tutta questa storia, in occasione del quarto compleanno del brand Diouf ha prodotto Made in Africa, un videodocumentario di trenta minuti che offre scorci interessanti della scena fashion africana contemporanea e può essere visto su Vimeo.

Tongoro ha recentemente avuto come testimonial Beyoncé e oggi ha anche un brand gemello dedicato alla moda uomo, Mogö.

Altre letture correlate:

X