Il Sudan punta sull’oro

di Marco Trovato
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Il Sudan vuole diventare una potenza mineraria in Africa. Il Paese ha notevoli riserve di ferro, rame, manganese e soprattutto oro. I giacimenti di oro presenti potrebbero rendere Khartoum in pochi anni il terzo produttore d’oro africano. Secondo la stampa nazionale il Sudan vuole ingranare la marcia e sviluppare un’industria mineraria su larga scala. La graduale revoca delle restrizioni alla vendita di oro, in particolare la fine del monopolio sugli acquisti della banca centrale, ha contribuito a rilanciare l’attività dei produttori. In più la revoca delle sanzioni statunitensi ora consente agli investitori stranieri di lavorare come mai negli ultimi decenni. Così, le nove concessioni messe in vendita nei giorni scorsi dalle autorità del Paese hanno trovato acquirenti in tempi record. Cinesi, sudafricani e persino iracheni e armeni hanno ottenuto i permessi. Anche a quattro società sudanesi sono state concesse le miniere. Liberalizzando il mercato dell’oro, il Sudan spera anche di porre fine al contrabbando che fa perdere allo Stato decine di milioni di dollari l’anno, ma anche di salvare le casse dello Stato.

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