Il Marocco punta sull’energia rinnovabile

di Stefania Ragusa
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Il governo di Rabat investirà nuovi capitali nelle energie rinnovabili. Secondo quanto dichiarato alla stampa locale dal ministro dell’Energia, Aziz Rabbah, negli ultimi dieci anni sono stati spesi nel settore 52 miliardi di dirham (5,65 miliardi di dollari) e altrettanti ne saranno impegnati nei prossimi dieci anni. «Stiamo facendo grandi investimenti per la produzione di elettricità. Vogliamo che il Marocco non soffra di alcun deficit e che le interruzioni di corrente, come quella del 2009, non si ripetano mai più», ha detto Rabbah durante la sua visita alla stazione Tensift Source a Marrakech. Il ministro dell’Energia ha riconosciuto che le reti di trasmissione e distribuzione dell’elettricità sono costose e richiedono “investimenti colossali”. Ha detto che la realizzazione di una singola centrale elettrica può costare oltre 120 milioni di dirham (13 milioni di dollari) e un chilometro di cablaggio fino a un milione di dirham (108.729 dollari). Ma, secondo il governo e le autorità tecniche, il Marocco ha il potenziale per produrre il 96% della sua elettricità utilizzando fonti di energia rinnovabile. E, già entro il 2030, il 52% della sua energia dovrà già arrivare da fonti rinnovabili pulite. Un obiettivo che, secondo GlobatData, dovrebbe essere facilmente raggiunto. Nel 2019, il Marocco è stato in grado di generare il 34% della sua energia solo attraverso l’energia idroelettrica.

(Fonte: InfoAfrica)

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