La Guinea Equatoriale dichiara «terrorista» una coalizione di opposizione e mette una maxitaglia sui leader in esilio

di Tommaso Meo
cored procura

L’ufficio del procuratore generale della Guinea Equatoriale ha annunciato di aver dichiarato la Coalizione di opposizione per la restaurazione di uno stato democratico (Cored) un «gruppo terroristico o organizzazione criminale».

Il procuratore generale, Anatolio Nzang Nguema Mangué, ha anche annunciato ricompense fino a 1,5 milioni di euro per chi contribuirà al rimpatrio in Guinea Equatoriale del leader della Cored Salomon Abeso Ndong. È prevista poi una taglia di un milione di euro per il suo segretario generale, Filiberto Ntutumu Mabale Andeme. La lista di ricercati diramata dalla procura comprende 12 persone, ma potrebbe ampliarsi con il progredire delle indagini.

Le autorità giudiziarie della Guinea Equatoriale accusano inoltre la Cored e alcuni dei suoi membri di aver cercato di ottenere il sostegno di gruppi armati internazionali, tra cui al-Qaeda e Boko Haram, con l’obiettivo di rovesciare violentemente l’ordine costituzionale del Paese. Secondo la procura, tra gli obiettivi degli attentati pianificati figuravano mercati, edifici governativi, installazioni militari e missioni diplomatiche straniere.

Creata nel settembre 2013, Cored riunisce personalità di 13 partiti e associazioni di opposizione, la maggior parte dei quali risiedono all’estero, in particolare in Francia, Spagna e Regno Unito. Abeso e Ntutumu vivono entrambi in Francia insieme alle proprie famiglie.

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