Le autorità etiopi hanno sospeso a tempo indeterminato, da ieri, la licenza di The Reporter, una delle poche testate indipendenti del Paese, accusandola di aver pubblicato contenuti contrari agli interessi nazionali. Il provvedimento è stato annunciato dall’Autorità etiope per i media (Ema), che ha disposto l’interruzione delle pubblicazioni del giornale e delle sue attività di informazione online.
In un comunicato, l’Ema ha precisato che la sospensione resterà in vigore fino a quando la testata non avrà soddisfatto gli obblighi di legge e le norme deontologiche della professione giornalistica.
Secondo l’autorità, The Reporter avrebbe diffuso ripetutamente contenuti «contrari agli interessi nazionali dell’Etiopia» e informazioni distorte, con conseguenze negative sugli investimenti esteri, sul turismo e sulle relazioni diplomatiche. L’Ema ha inoltre accusato il giornale di pubblicare articoli «squilibrati e di parte».
The Reporter è una delle principali testate indipendenti ancora attive in Etiopia, pubblica edizioni cartacee in inglese e amarico e gestisce un sito di informazione.
Lo scorso febbraio le autorità etiopi hanno revocato la licenza di un’altra testata indipendente, Addis Standard, che ha presentato ricorso contro il provvedimento. A giugno è stato inoltre espulso dal Paese il corrispondente del quotidiano francese La Croix.
Secondo l’organizzazione Reporter senza frontiere (Rsf), cinque giornalisti si trovano attualmente in detenzione in Etiopia. Quattro di loro, incarcerati da quasi tre anni, devono rispondere di accuse di terrorismo che prevedono anche la pena di morte, sebbene le condanne capitali siano raramente eseguite.
L’Etiopia, secondo Paese più popoloso dell’Africa con circa 130 milioni di abitanti, occupa il 148° posto su 180 Paesi nella classifica mondiale della libertà di stampa elaborata da Rsf.



