Cinque baobab secolari, alcuni dei quali avrebbero fino a 300 anni, sono stati sequestrati nel porto di Durban, in Sudafrica, nell’ambito di un’indagine su un presunto tentativo di esportazione illegale. Gli alberi, appartenenti a una specie protetta e con un peso fino a 30 tonnellate ciascuno, erano stati sradicati nel distretto di Waterberg, nella provincia settentrionale del Limpopo, e trasferiti a Durban per essere spediti all’estero.
Secondo quanto riferito ieri dalla stampa locale, i cinque esemplari si trovano attualmente in un deposito logistico della città portuale. Nel frattempo proseguono le indagini penali per accertare le responsabilità dell’operazione.
Il ministero sudafricano delle Foreste, della Pesca e dell’Ambiente ha confermato che l’esportatore non disponeva delle autorizzazioni ambientali necessarie per rimuovere e trasferire le piante. Una richiesta di regolarizzazione presentata successivamente è stata respinta dalle autorità. «Il ministero ha rifiutato di concedere un’autorizzazione retroattiva per regolarizzare attività presumibilmente criminali», ha precisato il dicastero.
Sarah Venter, esperta e fondatrice della Baobab Foundation, ha spiegato che la legislazione sudafricana prevede due distinte autorizzazioni per lo sradicamento dei baobab protetti. In questo caso, nessuna delle due era stata ottenuta.
Venter, citata dai media locali, ha espresso la speranza che gli alberi possano essere salvati e riportati nella provincia del Limpopo per essere ripiantati nel loro ambiente naturale. La possibilità di recuperare gli esemplari dipenderà dalle loro condizioni dopo lo sradicamento e il trasporto.
La normativa sudafricana sulle foreste nazionali prevede sanzioni pecuniarie, pene detentive fino a tre anni oppure entrambe le misure per le violazioni delle disposizioni a tutela delle specie protette.



