Egitto – Monaco arrestato per l’omicidio del vescovo copto Epiphanius

di Marco Simoncelli

Un secondo monaco egiziano è stato arrestato per l’omicidio del vescovo copto ortodosso Anba Epiphanius, ucciso il 29 luglio scorso al monastero di San Macario di cui la vittima era abate, nella località di Wadi al Natrun.  Agenzia Nova cita l’agenzia egiziana Mena e riferisce che il 33enne identificato dalla stampa col nome monastico di Valtos si trova attualmente sotto custodia della polizia dopo aver tentato il suicidio.

L’arresto è scattato dopo la confessione del monaco egiziano Ash’eyaa al Makary (Isiah). Quest’ultimo avrebbe anche tentato il suicidio circa dieci giorni fa, quando la Chiesa ortodossa copta ortodossa lo aveva privato dei gradi sacerdotali ed espulso dal monastero.

L’uomo, in carcere da domenica scorsa, 5 agosto, ha confessato l’omicidio dopo alcuni giorni di detenzione. Il vescovo è stato brutalmente ucciso nel suo monastero all’alba, mentre si recava in chiesa a recitare le preghiere del mattino. Il monaco Isiah, secondo quanto riferito dalla procura, ha confessato di aver colpito la vittima alla testa con un oggetto rettangolare metallico del peso di 12 chili uccidendola sul colpo. L’arma del delitto ritrovata dagli inquirenti coinciderebbe in effetti con il rapporto forense.

Epifanio, 64 anni, era un discepolo di Matta el Meskin, figura importante del monachesimo copto in conflitto con la gerarchia della Chiesa copta del secolo scorso. I monaci del monastero lo avevano eletto abate nel febbraio 2013. Ricercatore e studioso, aveva lavorato alla traduzione dal greco all’arabo di diversi libri della Bibbia. “Anba Epiphanius viveva intensi rapporti di comunione spirituale con amici e comunità monastiche della Chiesa cattolica” come ricorda l’agenzia Fides.

Secondo le accuse, il movente dell’efferato delitto sarebbe da ricercare nelle faide interne alla Chiesa ortodossa.

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