Egitto – A Minya, nuove tensioni tra cristiani e musulmani

di Enrico Casale
scontri tra copti e musulmani
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Nuove tensioni e scontri di matrice settaria hanno ancora interessato la provincia di Minya, nell’Alto Egitto. L’ennesimo episodio di violenza si è verificato nel villaggio di Assem, 250 chilometri a sud del Cairo, il 12 settembre. Secondo fonti della Chiesa locale, una lite esplosa tra giovani musulmani e cristiani è degenerata in rissa, coinvolgendo parenti e amici dei litiganti. Almeno due dei contusi hanno riportato ferite serie e ora sono in cura intensiva presso due diversi ospedali di Minya. A porre fine agli scontri, protrattisi per parecchio tempo, è stato l’intervento della polizia, che ha arrestato 20 musulmani e 17 copti. Sul luogo degli scontri si è recato anche il governatore Essameddin al Bedeiwi, mentre il Vescovo copto ortodosso Makarios ha visitato i feriti ricoverati e le loro famiglie.
Lo scorso luglio, sempre nel governatorato di Minya, un’escalation di risse e scontri settari era culminata nella morte di un copto e nel ferimento di altre tre persone . Nei giorni seguenti, a placare le acque, sugli scontri settari di Minya erano intervenuti anche il Presidente egiziano Abdel Fattah al Sisi e lo Sheikh sunnita Ahmed al Tayyib, Grande Imam di al Azhar. Il Patriarca copto ortodosso Tawadros II, a causa del clima di tensione, aveva sospeso le sue catechesi pubbliche del mercoledì. In seguito la Chiesa copta ortodossa aveva anche preso le distanze da mobilitazioni e campagne pubbliche, organizzate all’estero da gruppi della diaspora copta ortodossa, per protestare contro gli attacchi settari sofferti in Egitto dai cristiani.
(16/09/2016 Fonte: News.va)

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