Dalla revisione contabile all’artigianato made in Africa

di Marco Trovato
Tempo di lettura stimato: 1 minuto

Lorenza Marzo, dopo anni passati a Milano lavorando come internal auditor, fa una scelta che le cambia la vita. Oggi è socia di maggioranza di WomenCraft e fondatrice di Wanawakeup, che nasce per coltivare i talenti delle artigiane e imprenditrici sociali in Tanzania.

Originaria della provincia di Bari, dopo aver lavorato sei anni a Milano come internal auditor, nel 2010 Lorenza Marzo si è presa un anno sabbatico in Tanzania. Un’esperienza nel sociale, dopo aver capito «cosa non volevo fare nella vita».

Al rientro in Italia «ho capito che dovevo ripartire, ma non nella cooperazione classica. Volevo mettere le mie competenze aziendali per le persone».

Inizia quasi per caso a lavorare in WomenCraft, impresa sociale al confine tra Tanzania, Rwanda e Burundi che realizza cesti di alta qualità dall’intreccio di fibre naturali, destinati all’export. Tre anni molto intensi, che metteranno le basi per il suo sviluppo da imprenditrice.

«Lavorare con gli artigiani mi appassiona moltissimo», sottolinea, spiegando che «questo continente è ricchissimo di lavorazioni tramandate di generazione in generazione e nate attorno ai materiali locali, che variano non solo da Paese a Paese ma da zona a zona».

Stabilitasi a Dar es Salaam, dove vive con il marito Francis e i due (presto tre) figli, Lorenza fonda Wanawakeup, impresa che nasce per coltivare i talenti delle artigiane e imprenditrici sociali locali, affiancandole nell’accedere ai mercati internazionali.

Un settore che «sta diventando sempre più selettivo: lavorazioni di elevatissima qualità, estro e creatività, sperimentazione, sono ormai elementi essenziali per farsi strada in un mercato affollato e competitivo». Non si può improvvisare e servono competenze specifiche per mettere in dialogo buyer internazionali e artigiani dei contesti rurali.

Competenze che non mancano a Lorenza, una vera people connector, oggi socia di maggioranza di WomenCraft e moderatrice della community vadoinafrica.com. wanawakeup.com; womencraft.org

(Martino Ghielmi vadoinafrica)

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