Cinema | L’importanza di chiamarsi Mohamed

di Diego Fiore
Mohamed
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In tutto il mondo Mohamed è il nome più popolare. Ma in Occidente non è sempre facile portare questo nome che rende omaggio al Profeta dell’Islam. È quel che scopre un ragazzino di 10 anni, che lo trova scomodo nell’ambito sociale e familiare. Al di là del disagio del bambino, il corto Mohamed, the first name (in streaming gratuito da oggi alle 21 fino alle 21 di domani nell’ambito della rassegna Top Ten Africa Short del Festival del Cinema di Verona) è una commedia ricca di aneddoti divertenti, come ad esempio la sequenza del padre in sala d’attesa all’anagrafe, quando l’impiegato chiama “Mohamed” e, ancora prima che venga pronunciato il cognome, si alzano all’unisono almeno dieci Mohamed. Un modo per raccontare con un sorriso le difficoltà dell’integrazione.
La regista di origine marocchina Malika Zairi ha avuto un percorso artistico originale, poiché ha deciso di seguire la sua passione per il cinema solo dopo aver cresciuto i suoi figli e aver dedicato molti anni al lavoro di assistente sociale. Nel 2015 firma il suo primo documentario sulla schizofrenia. All’attivo, oltre a Mohamed, the first name, un altro corto, Assia, e un documentario sulla prostituzione in Madagascar. Il filo rosso delle sue opere è sempre la società con i suoi problemi.

(Annamaria Gallone)

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