Centrafrica, chiarite le dinamiche dell’incidente nei pressi della residenza presidenziale

di claudia
caschi blu

Il governo centrafricano ha fornito dettagli circa “l’incidente” avvenuto lunedì alle 14:30, nei pressi della residenza del Presidente della Repubblica a Bangui, dove dieci caschi blu egiziani disarmati dell’Unità di Polizia Formata (Fpu) della Missione delle Nazioni Unite in Centrafrica (Minusca) sono stati colpiti e feriti, due dei quali gravemente, da elementi della guardia presidenziale.

Tramite una nota ripresa il governo ha precisato che tre mini-bus della Minusca, in arrivo dall’aeroporto di Bangui M’poko, si stavano dirigendo in un unico convoglio verso la loro base situata vicino alla casa del Presidente della Repubblica quando “sembra che uno degli autobus si sia perso”, si legge nella nota. “L’autista, che non sembrava conoscere la strada, si è trovato nell’ultimo perimetro vietato, la zona di sicurezza della residenza del Presidente della Repubblica”, viene precisato.

Il governo fa inoltre sapere che i passeggeri stavano scattando foto della residenza “per quale scopo non sappiamo”. La guardia presidenziale l’ha notato e ha cercato di fermare l’autista, che si è rifiutato di collaborare ed è fuggito. “Nella sua corsa frenetica, ha colpito mortalmente la giovane ragazza, trascinandola per più di venti metri”, si legge nella nota. Gli elementi della sicurezza presidenziale, avendo visto la ragazza sotto l’autobus, avrebbero sparato dei colpi di avvertimento in aria e nei pneumatici del veicolo per fermarlo, ma invano. “Sfortunatamente, questi colpi hanno causato ferite all’autobus Minusca”, viene riferito.

Nel medesimo documento il governo ha espresso il proprio rammarico per l’accaduto deplorando anche la morte della ragazza di 16 anni investita accidentalmente. Nella nota si legge che il governo “presenta le sue condoglianze alla famiglia della vittima e solidarizza anche con il contingente egiziano ferito della Minusca” precisando che chiede con fermezza che venga condotta un’indagine congiunta per stabilire i responsabili dell’accaduto.

La Minusca ha da parte sua condannato fermamente l’attacco ieri definendo l’accaduto “un attacco deliberato e inqualificabile che non ha alcuna giustificazione”. La direzione della Minusca ha fatto inoltre sapere di aver immediatamente avviato il dialogo con il governo per “l’apertura delle indagini necessarie al fine di definire tutte le conseguenze giudiziarie di questo incidente ai sensi dell’accordo tra le Nazioni Unite e il governo della Repubblica Centrafricana sullo status della Minusca”. 

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