A cura di Enrico Casale, Céline Camoin, Tommaso Meo, Valentina Giulia Milani, Andrea Spinelli Barrile e Claudia Volonterio
L’Italia ammette di aver inviato in Libia i corpi speciali: non con compiti di combattimento ma per “formare, addestrare” e supportare le milizie impegnate nella battaglia contro l’Isis


