Camerun, tagli elettricità danneggiano vaccini

di Enrico Casale
Malaria: partita la prima sperimentazione concreta di un vaccino
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I ripetuti tagli di elettricità che subiscono famiglie e aziende del Camerun hanno ripercussione su prodotti sanitari fondamentali, come i vaccini. Il Laboratorio veterinario nazionale (Lanavet) lo ha deplorato in questi giorni, costretto a distruggere 6.247 fiale di vaccini e diluenti. Secondo Equinoxe Tv, questi vaccini non hanno potuto subire, dopo la produzione, i necessari test che ne attestano la conformità a causa di tagli prematuri di energia elettrica.

Secondo il direttore generale di Lanavet, Abel Wade,  era programmata la produzione di 100 milioni di dosi nel 2021 e attualmente sarebbero dovuto essere pronto un terzo della produzione, ovvero 30 milioni di dosi. “Ma non abbiamo raggiunto quel traguardo a causa delle interruzioni di corrente “. Il danno economico si quantifica in 20 milioni di franchi Cfa, più di 30 milioni di euro.

Ogni vaccino del Lanavet deve essere sottoposto ad almeno una dozzina di test per garantirne l’affidabilità prima di essere somministrato agli animali. E quando questi test non vengono eseguiti a causa di interruzioni premature dell’alimentazione elettrica, vengono completamente distrutti.

In una recente lettera a Eneo, concessionario dell’energia elettrica, il ministro dell’Energia ha esortato l’amministratore delegato, Eric Masuy, a evitare interruzioni di corrente durante il periodo della festa del Ramadan fino alla vigilia degli esami scolastici ufficiali del prossimo giugno.

In Camerun, la qualità del servizio elettrico pubblico è peggiorata nelle ultime settimane con interruzioni regolari, variazioni di frequenza e incendi ricorrenti nei circuiti elettrici. Le soluzioni vengono annunciate entro la fine dell’anno.

La regione del Nord è stata particolarmente colpita dalle difficoltà di trasporto e di distribuzione dell’energia elettrica. Il mese scorso sono stati registrati due incendi nei due principali mercati della città di Garoua. Testimoni hanno detto che la causa delle fiamme è stata un cortocircuito causato da interruzioni involontarie di corrente elettrica. Anche più di cento quartieri a Yaoundé e Douala, così come molte zone rurali, sono stati immersi nell’oscurità.

Il distributore, la società Eneo, spiega che “alcune apparecchiature di trasmissione e distribuzione sono sovraccariche a causa della forte crescita demografica e i trasformatori sono richiesti oltre la loro capacità operativa”. Secondo gli esperti, il completamento dei lavori di costruzione e la messa in esercizio della linea della diga di Memve’ele dovrebbero riportare serenità nella fornitura di energia elettrica al Camerun.

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