Camerun: amnistia generale per i detenuti anglofoni. La chiede l’opposizione per partecipare al dialogo

di Raffaele Masto

Il principale partito di opposizione del Camerun, il Fronte socialdemocratico, ha dettato le condizioni per prendere parte al «dialogo nazionale» lanciato dal presidente Paul Biya: si tratta di una «amnistia generale» per i detenuti in carcere a causa della crisi separatista nelle regioni anglofone dell’Ovest del Paese, e di un «cessate il fuoco».

In un discorso alla nazione tenuto nella serata di mercoledì scorso, il presidente Biya aveva annunciato la convocazione di un dialogo nazionale entro la fine di settembre per andare incontro a quelle che aveva definito «profonde aspirazioni» delle popolazioni di lingua inglese del Nord-ovest e del Sud-ovest.

Francia, Nazioni Unite, Unione Europea hanno accolto con favore l’annuncio del presidente camerunese dell’avvio del dialogo nazionale.

Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, aveva «incoraggiato il governo a garantire che il processo fosse inclusivo e si occupasse delle sfide che il Paese deve affrontare». Il conflitto nelle due regioni anglofone, in un Paese a maggioranza francofona, ha provocato finora oltre duemila morti.

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