Burkina Faso: al Fespaco standing ovation per il Mali

di claudia

Alla presenza del primo ministro del Burkina Faso, Apollinaire Joachim Kyèlem de Tambèta, e di quello del Mali, Paese ospite d’onore della manifestazione, Choguel Kokalla Maiga, si è aperta sabato la 28esima edizione del Festival Panafricano del Cinema e della Televisione di Ouagadougou (Fespaco). La delegazione del Mali ha ricevuto in sala una standing ovation, segno di solidarietà e fratellanza tra Mali e Burkina.

L’emozione è salta al culmine quando gli Ouagalais hanno cantato all’unisono l’inno nazionale del Mali e del Burkina intrapreso dall’artista star del momento in Mali, Sidiki Diabaté.

Fino al 4 marzo 2023 il Mali in quanto ospite d’onore del Fespaco presenterà una dozzina di film su 50 iscritti, una novità assoluta negli annali della biennale del cinema africano, peraltro organizzata sul tema: “Cinema d’Africa e cultura della pace”, saranno proiettati 170 film su quasi 1.200 produzioni cinematografiche provenienti da 35 paesi.

Il direttore generale del Centro nazionale di cinematografia del Mali, Fousseyni Maïga, ha affermato che il Mali, con una tale quantità di film, tra cui una serie televisiva, un cortometraggio, quattro film d’animazione e quattro lungometraggi (fiction e documentario), dopo il Burkina Faso, si posiziona come il Paese con il maggior numero di film selezionati in questa 28a edizione di Fespaco.

“Questa performance del cinema maliano, nonostante le sfide strutturali in termini di finanziamenti, è il risultato di una nuova dinamica avviata da pochi mesi e sancita dal miglioramento della governance del settore cinematografico, dalla strutturazione dei professionisti del cinema, dalla promozione dei mestieri, l’operatività di diversi programmi di formazione e l’aumento del numero di produzioni che è passato da oltre 30 film nel 2022 contro una media di 10 film negli ultimi dieci anni”, ha suggerito Maïga. Secondo lui, “la decisione delle massime autorità del Burkina Faso di scegliere il Mali come ospite d’onore di questa edizione del Fespaco, oltre al notevole lavoro della nuova generazione di cineasti maliani, è motivata dall’ottimo rapporto tra i due Paesi e vuole essere prova della resilienza condivisa e presunta dei popoli del Mali e del Burkina Faso”.

Rispondendo all’invito del Burkina Faso, il Mali intende promuovere la sua immagine di marca internazionale e gettare le basi per il rilancio del suo cinema, ha ancora affermato.

Nonostante mezzi scarsi e un notevole deficit di finanziamenti, il Mali ha vinto oltre 30 premi cinematografici in tutto il mondo nel 2022. 

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