Akon City non si farà: tramonta il sogno della città afrofuturista in Senegal

di claudia

Akon City, la città afrofuturista da 6 miliardi di dollari, ideata già nel 2018 e annunciata nel 2020 dal cantante americano di origine senegalese Akon, a un centinaio di chilometri dalla capitale Dakar, non si farà. “Il progetto Akon City non esiste più,” ha dichiarato alla BBC Serigne Mamadou Mboup, a capo dell’ente senegalese per lo sviluppo turistico.

Già l’anno scorso il progetto era decisamente vicino al naufragio. Lo Stato aveva ripreso il controllo del terreno di 50 ettari concessi in affitto al rapper senegalese Akon per edificare una città afrofuturista, che avrebbe cambiato il volto del piccolo villaggio di Mbodiène, sulla Petite Côte, teoricamente entro il 2026.

Akon immaginava la sua città come un ponte tra le radici africane e il futuro: un omaggio alle origini e un’opportunità per gli abitanti di riconnettersi profondamente con la propria identità culturale. Inoltre l’intera economia si sarebbe servita della criptovaluta Akoin e la città avrebbe potuto accogliere fino a trecentomila persone. Entro il 2030, il complesso avrebbe dovuto espandersi fino a 500 ettari, con un “distretto” agricolo e isole artificiali, e con un porto turistico attrezzato per ospitare navi da crociera.

Akon City

Un progetto ambizioso di cui, dopo cinque anni, non è stato realizzato quasi nulla. C’è solo un edificio non del tutto completato, ma mancano ancora le strade, le abitazioni, l’allacciamento alla rete elettrica. Molto poco se si pensa all’ambizione iniziale, non solo da un punto di vista del design futurista. La città avrebbe dovuto funzionare interamente con energia rinnovabile e ospitare un ospedale, un centro commerciale, una scuola, una stazione di polizia, un centro rifiuti e un impianto solare, riporta la Bbc.

In questi giorni è stato lo stesso governo senegalese a confermare l’interruzione dei lavori, attribuendo alla mancanza di finanziamenti la causa principale del blocco del progetto. Il sogno degli abitanti della zona di vivere entro poco tempo in una smart-city modello, altamente culturale e tecnologica, sembra essere naufragato. Ma non tutto è perduto. L’idea del governo senegalese è infatti quella di collaborare con il rapper per la realizzazione di un progetto più realistico e concreto. Ma cosa resterà dell’idea futuristica iniziale che lo aveva lanciato e che tanto aveva entusiasmato?

Condividi

Altre letture correlate: