A scuola per diventare ranger

di Enrico Casale
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Addestrare i ranger e aiutare le grandi aree verdi a proteggere la natura. È questo l’obiettivo di Crow (Conservation Rangers Operations Worldwide), un’organizzazione statunitense senza scopo di lucro attiva in Asia e in Africa. «La nostra organizzazione – spiegano i responsabili – è prettamente educativa. Noi formiamo i ranger in base a standard prestabiliti per supportare, addestrare e integrare gli sforzi contro l’antibracconaggio in tutto il mondo e, in particolare, nelle aree a medio e alto rischio».

Crow attualmente ha un team di 50 volontari internazionali (medici, biologi, ranger) attivi nei parchi, il cui numero aumenta di anno in anno dopo un impegnativo corso di selezione. Il team proviene principalmente dall’Europa e dagli Stati Uniti, ma la maggior parte delle missioni si svolge in Africa e in Asia.

In Africa, il bracconaggio è una guerra quotidiana. Centinaia di contadini e allevatori impoveriti cercano nel commercio di animali o di parti di animali una soluzione ai loro problemi. «Il bracconaggio – osserva Simone Panetta, ranger certificato Crow – è un atto vile e imperdonabile, compiuto al solo scopo di arricchirsi rapidamente indipendentemente dal danno causato alla biodiversità. Distruggere la biodiversità significa negare un futuro a quello successivo generazioni, povere in termini sia economici sia morali».

In questo conflitto, Crow offre ai ranger un allenamento tattico armato e disarmato, una formazione medica di emergenza (incentrata sulla medicina remota e tattica) e un’educazione alla conservazione ambientale (compresi il comportamento animale e la gestione dei progetti di conservazione).

Oltre a fornire programmi di formazione, l’organizzazione offre anche ulteriori servizi di supporto gratuiti ai parchi nazionali e privati coinvolti nella lotta per proteggere la biodiversità del nostro pianeta (valutazioni del rischio, fornitura di materiali necessari, supportare la ricerca accademica, ecc.). «La biologia della conservazione – spiega Federico Romani ranger di Crow – è una scienza multidisciplinare che affronta l’attuale crisi mettendo insieme conoscenze e pratiche diverse tra di loro. Solo così riusciremo ad affrontare il problema e a risolverlo».

Quella del ranger è una vita dura e, per certi versi, avventurosa. «Non riesco a immaginare di passare una vita in un ufficio – spiega il ranger Musa Dube – adoro le attività sul territorio e la natura, quindi quando ne ho avuto la possibilità ho frequentando il corso tenuto da Crow. La formazione è stata dura, solo il 30% dei 45 studenti, ha passato la selezione, ma ce l’ho fatta e sono stato assunto lo stesso giorno della prova finale del corso. […] Come ranger, non ho orari, siamo sempre in servizio. Dobbiamo tenere gli occhi e le orecchie sempre aperte, pronti a catturare ogni segnale. Questa è l’unica strada per operare in sicurezza nella boscaglia e catturare i bracconieri».

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