A Milano “Insieme per il Sudan”: un viaggio nella cultura e nella resistenza di un popolo che lotta

di claudia

Il Sudan è nel mezzo della più grave crisi umanitaria del mondo a causa di una guerra dimenticata. Si stima che più di 150.000 persone siano state uccise nei combattimenti  degli ultimi due anni e che ci siano 23 milioni di sfollati. Per non girarsi dall’altra parte, l’associazione Amici del Sudan e partner organizzano “Insieme per il Sudan”, un pomeriggio di cultura, solidarietà, speranza per sostenere il popolo sudanese. L’iniziativa si svolgerà a Milano, domenica 23 novembre, dalle 14 alle 20 presso la Villa Radice Fossati di Villapizzone.

Da oltre due anni il popolo sudanese vive nel mezzo di una guerra tremenda e dimenticata. Si stima che più di 150.000 persone siano state uccise nei combattimenti e che ci siano 23 milioni di sfollati, ed entrambe le parti sono accusate di una serie di crimini di guerra. Molti dei quali sono stati ripetuti dalle Rsf dopo la caduta di el-Fasher, dove sono stati commessi eccidi di massa drammatici. L’Onu parla della più grave crisi umanitaria del mondo.

L’Associazione Amici del Sudan in collaborazione con Missione Archeologica Italiana in Sudan – Jebel Barkal, Humanstride e SelkInk – Studio Editoriale, invita tutti a partecipare a “Insieme per il Sudan”, un pomeriggio di cultura, solidarietà, speranza per sostenere il popolo sudanese. L’iniziativa si svolgerà a Milano, domenica 23 novembre, dalle 14 alle 20 presso la Villa Radice Fossati di Villapizzone.

Un pomeriggio per capire, per condividere, per agire. Informazione, arte, archeologia, voci e sapori dal Sudan: un viaggio nella cultura e nella resistenza di un popolo che lotta ogni giorno per la vita. Per non girarsi dall’altra parte.

Programma interventi:

15.00 – Il ruolo della donna sudanese durante la rivoluzione

16.00 – Dall’arte africana a quella precolombiana: dialoghi tra mondi lontani

17.00 – Basta voltarsi dall’altra parte! Un talk per guardare in faccia la realtà del Sudan di oggi, analizzare le origini del conflitto, denunciare il silenzio del mondo.

Carla e Musab, testimoni diretti, dialogano con il giornalista Alberto Caspani.

18.00 – Archeologia sudanese: la Missione Italiana al Jebel Barkal con Dr Francesca Iannarilli, Università Ca’ Foscari Venezia

Durante l’evento sarà possibile ammirare le creazioni artigianali in carta di recupero di Marialisa Angeli, lasciarsi sorprendere dalle decorazioni natalizie e articoli del mercatino dell’usato. Non mancheranno gadgets e progetti solidali a cura di Friends of Sudan. In mostra anche i disegni di Khalid Margani, realizzati a Khartoum durante la guerra. Ad accogliere tutti i partecipanti il caffè sudanese (Qahwa) allo zenzero accompagnato dai gustosi dolci Zalabia.

L’associazione chiede un gesto semplice, ma significativo: esserci.

Condividi

Altre letture correlate: