Sudan, almeno 73 morti in un attacco con droni nella regione di Abyei

di Tommaso Meo
Abiey

Almeno 73 persone sono morte e altre 19 sono rimaste ferite ieri in un attacco con droni contro un mercato nella regione contesa di Abyei, al confine tra Sudan e Sud Sudan. Yohana Akol Ngor, ministro dell’Informazione ad interim dell’amministrazione locale, ha accusato le forze armate sudanesi del bombardamento, parlando con Reuters. Il ministro non ha fornito prove a sostegno delle accuse. Secondo Ngor, diversi droni hanno colpito il mercato a nord della città di Abyei.

Il ministero degli Esteri del Sud Sudan ha confermato l’attacco al mercato, senza precisare il numero delle vittime. Il governo di Juba ha convocato l’ambasciatore sudanese per esprimere una formale protesta e manifestare profonda preoccupazione per la sicurezza dei civili e per la stabilità della zona.

L’organizzazione umanitaria Medici senza frontiere (Msf) ha detto di avere accolto oltre 20 feriti nell’ospedale Ameth Bek, situato nelle vicinanze. Secondo Christian Lindauer, responsabile delle attività mediche di Msf nella struttura, tra i pazienti ci sono persone in condizioni critiche e altre con ustioni. Le équipe sanitarie stanno effettuando interventi chirurgici e cure d’emergenza.

Abyei è una regione ricca di petrolio, rivendicata sia dal Sudan sia dal Sud Sudan e sottoposta a un’amministrazione congiunta. Il suo status definitivo rimane irrisolto dall’indipendenza del Sud Sudan, avvenuta nel 2011. L’area è teatro di frequenti violenze legate a rivalità etniche e alla presenza di milizie armate.

Lo scorso anno, almeno sei militari bengalesi impegnati in una missione di pace delle Nazioni Unite sono stati uccisi e altri otto feriti in un attacco con droni contro una base dell’Onu ad Abyei, attribuito a gruppi separatisti.

L’instabilità della zona è aggravata dal conflitto in corso in Sudan dall’aprile 2023 tra l’esercito regolare e le Forze di supporto rapido (Rsf).

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