Sarebbero almeno 52 le persone, tra cui molti bambini, prese in ostaggio da un gruppo di uomini armati che ha condotto un attacco nel fine settimana in un villaggio dello Stato di Zamfara, nel nord-ovest della Nigeria.
Secondo le ricostruzioni dei media locali, i banditi hanno fatto irruzione nel villaggio di Kasuwar Daji a bordo di motociclette attaccando una postazione militare in periferia. Gli aggressori si sono impossessati dei fucili che erano nell’armeria e hanno dato fuoco a un veicolo di pattugliamento militare prima di rapire decine di persone.
Un portavoce dell’esercito nigeriano, Olaniyi Osoba, in una dichiarazione alla stampa ha detto che le truppe hanno respinto «con successo» l’attacco alla base militare ma gli aggressori hanno comunque ucciso un soldato e un poliziotto e «rapito un numero imprecisato di abitanti». Osoba ha attribuito questo attacco a dei «terroristi».
I rapimenti sono diventati una delle principali fonti di reddito per i gruppi armati in Nigeria, siano essi terroristi presenti soprattutto nel nord-est o bande criminali attive sia nel nord-est che nel centro del Paese più popoloso dell’Africa.
Secondo un rapporto di Sbm Intelligence, una società di consulenza con sede a Lagos, i rapimenti hanno fruttato ai loro autori circa 1,66 milioni di dollari in riscatti tra luglio 2024 e giugno 2025.



