Mozambico, ancora senza risposte l’omicidio del vescovo di Quelimane

di Tommaso Meo

Le indagini sono ancora in corso e le autorità non hanno fornito elementi definitivi sulla dinamica o sul movente dell’omicidio di monsignor Osório Citora Afonso, vescovo della diocesi di Quelimane e amministratore apostolico dell’arcidiocesi di Beira, in Mozambico. La sua uccisione ha sconvolto la Chiesa cattolica del locale e l’intero Paese. Il prelato, 54 anni, è stato trovato senza vita nelle prime ore di sabato nella residenza episcopale di Quelimane, nella provincia della Zambezia.

Secondo le prime informazioni diffuse dalla polizia mozambicana, alcune persone avrebbero fatto irruzione nella residenza del vescovo, aprendo il fuoco e colpendolo al torace. La notizia è stata confermata dalla Conferenza episcopale del Mozambico attraverso il suo presidente, Inácio Saúre, che ha espresso profondo cordoglio per la scomparsa del presule appartenente ai Missionari della Consolata. Messaggi di vicinanza sono giunti da numerose diocesi del Paese, mentre nella cattedrale di Quelimane è stata annunciata una messa di suffragio per ricordare il vescovo ucciso.

Il cordoglio è arrivato anche da parte delle istituzioni civili: in una nota, il presidente mozambicano Daniel Chapo ha definito la morte di Afonso «una perdita irreparabile per la società mozambicana e per la comunità cristiana», ricordandone l’impegno per la pace, la riconciliazione e il dialogo.

Considerato una delle figure emergenti dell’episcopato mozambicano, Afonso era stato nominato vescovo di Quelimane nel luglio 2025 dopo essere stato vescovo ausiliare di Maputo. Lo scorso aprile aveva assunto anche l’incarico di amministratore apostolico dell’arcidiocesi di Beira. In precedenza aveva lavorato per anni presso il Dicastero per l’Evangelizzazione in Vaticano e ricoperto il ruolo di segretario generale della Conferenza episcopale del Mozambico.

Nato a Ribaue, nella provincia di Nampula, il 6 maggio 1972, aveva studiato in Mozambico, Repubblica Democratica del Congo, Roma e Gerusalemme. Ordinato sacerdote nel 2002, era noto per la sua preparazione biblica, il profilo intellettuale e l’intensa attività pastorale. La sua uccisione lascia sgomenta la comunità cattolica mozambicana, in attesa che le indagini chiariscano le responsabilità del delitto.

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