La Repubblica Democratica del Congo (Rdc) riceverà questa settimana il primo gruppo di 30 cittadini congolesi espulsi dagli Stati Uniti. Lo hanno riferito fonti governative e della sicurezza all’agenzia di stampa britannica Reuters. Il rimpatrio segna l’inizio di una serie di voli coordinati tra Washington e Kinshasa per riportare nel proprio Stato di origine centinaia di persone che non hanno ottenuto il permesso di rimanere in territorio americano.
Il ministro degli Interni congolese, Jacquemin Shabani Lukoo, ha confermato che le autorità sono pronte ad accogliere i propri connazionali, sottolineando che il processo avverrà nel pieno rispetto della dignità umana. Sebbene non sia stato fornito un numero esatto per questo primo scaglione, si stima che le persone coinvolte siano dodici, mentre i voli successivi potrebbero interessare gruppi più numerosi nelle prossime settimane.
L’operazione dà seguito si inserisce in un quadro di rafforzamento della cooperazione tra il governo congolese e l’amministrazione statunitense per la gestione dei flussi migratori irregolari. Le autorità di Kinshasa hanno precisato che ogni caso è stato esaminato singolarmente per verificare l’effettiva nazionalità congolese dei soggetti interessati.



