Il Camerun conferma la morte di 16 cittadini arruolati con la Russia

di Tommaso Meo
Guerra in Ucraina

Il governo del Camerun ha comunicato i decessi di sedici cittadini arruolati come militari a contratto nelle forze russe impegnate nel conflitto in Ucraina, spiegando di avere ricevuto la conferma dalle autorità di Mosca.

In una nota del ministero degli Esteri, Yaoundé ha divulgato l’identità delle vittime, invitando le famiglie a rivolgersi agli uffici competenti per le necessarie procedure amministrative.

Secondo le autorità, i sedici camerunesi facevano parte di un contingente di combattenti stranieri ingaggiati nell’ambito delle operazioni militari russe. La vicenda si inserisce in un fenomeno più ampio che vede numerosi cittadini africani coinvolti nella guerra russo-ucraina.

Stime recenti parlano di oltre 300 camerunesi reclutati dall’inizio del conflitto: molti sarebbero stati attratti da promesse di impiego o migliori condizioni economiche, salvo poi essere impiegati direttamente sul fronte.

La presa di posizione ufficiale del governo rappresenta una delle prime reazioni pubbliche del Camerun su un tema che negli ultimi mesi ha suscitato crescente preoccupazione nell’opinione pubblica e tra le famiglie delle vittime.

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